— Sono ammessi a partecipare alla gara i soggetti di cui all’art. 34 del D.Lgs. 163/06 nel pieno rispetto di quanto stabilito dagli art. 34, 35, 36, 37 e 38 del D.Lgs. 163/06. Inoltre sono ammessi a partecipare alla gara i soggetti con i requisiti riportati nella normativa vigente in materia di gestione dei servizi pubblici locali, e nel dettaglio l’articolo articolo 23 bis comma 9 del decreto 112/2008 convertito dalla legge 133/2008 e D.P.R. n° 168/2010. I soggetti di cui al comma 1 lett. c), d), e), f) dell’articolo 34 del D.Lgs. 163/2006 e ss.mm.ii sono tenuti ad indicare in sede di offerta per quali consorziati (o operatori economici riuniti) concorrono, i quali consorziati (o operatori economici riuniti) hanno il divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, alla medesima gara. In particolare nelle ipotesi di raggruppamenti temporanei di imprese, consorzi ordinari di concorrenti e GEIE, ai sensi dell’art. 37 del D.Lgs. 163/06, nell’offerta devono essere specificate le parti del servizio che saranno eseguite dai singoli operatori economici riuniti o consorziati. I concorrenti riuniti in raggruppamento temporaneo devono eseguire le prestazioni nella percentuale corrispondente alla quota di partecipazione al raggruppamento. Si precisa che i requisiti speciali economico-finanziari e tecnico organizzativi richiesti nell’articolo 14 del disciplinare di gara devono essere posseduti dal raggruppamento nel suo complesso I raggruppamenti temporanei, i consorzi ordinari e le GEIE possono presentare le offerte anche se non ancora costituiti. In tal caso l’offerta deve essere sottoscritta da tutti gli operatori economici che costituiranno i raggruppamenti temporanei, i consorzi ordinai e le GEIE e contenere l’impegno che, in caso di aggiudicazione della gara, gli stessi operatori conferiranno mandato collettivo speciale con rappresentanza ad uno di essi, da indicare in sede di offerta e qualificata come mandatario, il quale stipulerà il contratto in nome e per conto proprio e dei mandanti. Alle imprese stabilite in Stati diversi dall’Italia si applica la disciplina dell’art. 47 del D.Lgs. 163/06. Le imprese estere, non appartenenti a Stati membri dell’Unione europea, possono essere ammesse alle procedure competitive ad evidenza pubblica per l’affidamento di servizi pubblici locali a condizione che documentino la possibilità per le imprese italiane di partecipare alle gare indette negli Stati di provenienza per l’affidamento di servizi di igiene urbana. L’affidamento dei servizi da parte dei soggetti di cui all’art. 34, comma1 lett. b) e c) del D.Lgs n°163/2006 e ss.mm.ii ai propri consorziati non costituisce subappalto. Comunque a tali consorziati non devono sussistere nessun dei divieti previsti dall’art. 10 della legge 31.5.1965 n°575 e ss.mm.ii.,