Il Sardinia Radio Telescope (SRT) è un radiotelescopio con uno specchio primario di 64 metri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Con il cofinanziamento ottenuto dal PON FSE FESR «Ricerca ed Innovazione 2014-2020» INAF intende completare gli sviluppi tecnologici necessari per il pieno sfruttamento del SRT fino alla frequenza massima raggiungibile, anche dotandosi dei ricevitori a microonde Q-band (33-50 GHz, multibeam), 3-band (18-26 GHz, 33-50 GHz, 80-116 GHz simultanei), W-band (75-116 GHz, multibeam) e del ricevitore «bolometrico» a 3 mm. Oggetto di questa procedura aperta è la realizzazione e messa in funzione su SRT (e sugli attuali altri 2 radio telescopi italiani, Medicina e Noto) di un ricevitore capace di osservare simultaneamente la stessa sorgente celeste in 3 bande di frequenza centrate rispettivamente a 22, 43 e 86 GHz.
Scadenza
Il termine per la ricezione delle offerte era 2019-10-10.
L'appalto è stato pubblicato su 2019-08-28.
Avviso di gara (2019-08-28) Oggetto Ambito di applicazione dell'appalto
Titolo: Telescopi
Numero di riferimento: PIR01_00010_122185
Breve descrizione:
Il Sardinia Radio Telescope (SRT) è un radiotelescopio con uno specchio primario di 64 metri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Con il cofinanziamento ottenuto dal PON FSE FESR «Ricerca ed Innovazione 2014-2020» INAF intende completare gli sviluppi tecnologici necessari per il pieno sfruttamento del SRT fino alla frequenza massima raggiungibile, anche dotandosi dei ricevitori a microonde Q-band (33-50 GHz, multibeam), 3-band (18-26 GHz, 33-50 GHz, 80-116 GHz simultanei), W-band (75-116 GHz, multibeam) e del ricevitore «bolometrico» a 3 mm. Oggetto di questa procedura aperta è la realizzazione e messa in funzione su SRT (e sugli attuali altri 2 radio telescopi italiani, Medicina e Noto) di un ricevitore capace di osservare simultaneamente la stessa sorgente celeste in 3 bande di frequenza centrate rispettivamente a 22, 43 e 86 GHz.
Il Sardinia Radio Telescope (SRT) è un radiotelescopio con uno specchio primario di 64 metri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Con il cofinanziamento ottenuto dal PON FSE FESR «Ricerca ed Innovazione 2014-2020» INAF intende completare gli sviluppi tecnologici necessari per il pieno sfruttamento del SRT fino alla frequenza massima raggiungibile, anche dotandosi dei ricevitori a microonde Q-band (33-50 GHz, multibeam), 3-band (18-26 GHz, 33-50 GHz, 80-116 GHz simultanei), W-band (75-116 GHz, multibeam) e del ricevitore «bolometrico» a 3 mm. Oggetto di questa procedura aperta è la realizzazione e messa in funzione su SRT (e sugli attuali altri 2 radio telescopi italiani, Medicina e Noto) di un ricevitore capace di osservare simultaneamente la stessa sorgente celeste in 3 bande di frequenza centrate rispettivamente a 22, 43 e 86 GHz.
Metadati dell'avviso
Lingua originale: italiano 🗣️
Tipo di documento: Avviso di gara
Natura del contratto: Forniture
Regolamento: Unione Europea
Vocabolario comune per gli appalti (CPV)
Codice: Telescopi📦 Luogo di esecuzione
Regione NUTS: itg27 🏙️
Procedura
Tipo di procedura: Procedura aperta
Tipo di offerta: Presentazione di un'offerta per tutti i lotti
Criteri di assegnazione
Offerta economicamente più vantaggiosa
Riferimento Date
Data di invio: 2019-08-28 📅
Termine di presentazione: 2019-10-10 📅
Data di pubblicazione: 2019-08-30 📅
Identificatori
Numero dell'avviso: 2019/S 167-408140
Numero GU-S: 167
Oggetto Ambito di applicazione dell'appalto
Valore totale stimato: 2 400 000 EUR 💰
Breve descrizione:
Con nota prot. n. 424 del 28.2.2018, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca («MIUR») ha emesso lo «Avviso per la concessione di finanziamenti finalizzati al potenziamento di Infrastrutture di ricerca, in attuazione dell'Azione II.1 del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020» (di seguito citato anche come «Avviso»). Il Sardinia Radio Telescope è stato inserito nell’avviso quale «infrastruttura di ricerca» assoggettabile al potenziamento e in risposta all’avviso, l’INAF ha presentato la proposta progettuale «PIR01_00010 - SRT_HighFreq - Potenziamento del Sardinia Radio Telescope per lo studio dell'Universo alle alte frequenze» («Proposta»), articolata secondo nove «Obiettivi Realizzativi» (di seguito citati anche come «OR»).
Con nota prot. n. 424 del 28.2.2018, il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca («MIUR») ha emesso lo «Avviso per la concessione di finanziamenti finalizzati al potenziamento di Infrastrutture di ricerca, in attuazione dell'Azione II.1 del PON Ricerca e Innovazione 2014-2020» (di seguito citato anche come «Avviso»). Il Sardinia Radio Telescope è stato inserito nell’avviso quale «infrastruttura di ricerca» assoggettabile al potenziamento e in risposta all’avviso, l’INAF ha presentato la proposta progettuale «PIR01_00010 - SRT_HighFreq - Potenziamento del Sardinia Radio Telescope per lo studio dell'Universo alle alte frequenze» («Proposta»), articolata secondo nove «Obiettivi Realizzativi» (di seguito citati anche come «OR»).
Fra questi l’Obiettivo Realizzativo 4, denominato «Un sistema ricevente a microonde compatto e simultaneo a tre-bande per i tre radio telescopi Italiani», intende completare SRT e i radiotelescopi della rete INAF di Medicina (BO) e Noto (SR) con la dotazione di una ricevitore in grado di osservare contemporaneamente su 3 bande radio una sorgente celeste.
Fra questi l’Obiettivo Realizzativo 4, denominato «Un sistema ricevente a microonde compatto e simultaneo a tre-bande per i tre radio telescopi Italiani», intende completare SRT e i radiotelescopi della rete INAF di Medicina (BO) e Noto (SR) con la dotazione di una ricevitore in grado di osservare contemporaneamente su 3 bande radio una sorgente celeste.
Oltre a permettere l'osservazione ad alta frequenza, un’altra caratteristica fondamentale del ricevitore sarà la simultaneità nell’osservare la stessa sorgente celeste in tre bande di frequenza centrate rispettivamente a 22, 43 e 86 GHz. La simultaneità nel poter osservare lo stesso fenomeno astrofisico a più bande di frequenza è per certe applicazioni radio astronomiche di fondamentale importanza. Inoltre, la simultaneità facilita la calibrazione delle osservazioni, sia in modalità single-dish che, soprattutto, in modalità VLBI (in rete con altre antenne).
Oltre a permettere l'osservazione ad alta frequenza, un’altra caratteristica fondamentale del ricevitore sarà la simultaneità nell’osservare la stessa sorgente celeste in tre bande di frequenza centrate rispettivamente a 22, 43 e 86 GHz. La simultaneità nel poter osservare lo stesso fenomeno astrofisico a più bande di frequenza è per certe applicazioni radio astronomiche di fondamentale importanza. Inoltre, la simultaneità facilita la calibrazione delle osservazioni, sia in modalità single-dish che, soprattutto, in modalità VLBI (in rete con altre antenne).
Nel ricevitore da acquisire tramite questa procedura aperta le osservazioni multi-frequenza sono essenziali per lo studio di oggetti variabili (ad es. nuclei galattici attivi, sorgenti maser) e transienti (ad es. resti di supernova, lampi gamma, microquasar).
Nel ricevitore da acquisire tramite questa procedura aperta le osservazioni multi-frequenza sono essenziali per lo studio di oggetti variabili (ad es. nuclei galattici attivi, sorgenti maser) e transienti (ad es. resti di supernova, lampi gamma, microquasar).
Valore stimato al netto dell'IVA: 2 400 000 EUR 💰
Durata: 25 mesi
Descrizione delle opzioni:
L'evoluzione tecnologica delle soluzioni industriali che saranno implementate per la realizzazione dei ricevitori potrebbe comportare la necessità, nell'arco degli anni successivi alla consegna della fornitura, di una sua possibile integrazione. L'opzione potenzialmente attivabile è anche in parte collegata con le esigenze prospettate dall'Agenzia Spaziale Italiana, che condivide gli obiettivi funzionali del radiotelescopio, contribuendo economicamente al suo sviluppo. In tal senso si possono prevedere, anche ai sensi dell'art. 63 del D.Lgs. 50/2016, delle consegne complementari effettuate dal fornitore originario e destinate al rinnovo parziale della fornitura o di impianti collegati, se il cambiamento di fornitore obbligasse la stazione appaltante ad acquistare forniture con caratteristiche tecniche differenti, il cui impiego o la cui manutenzione comportassero incompatibilità o difficoltà tecniche sproporzionate.
L'evoluzione tecnologica delle soluzioni industriali che saranno implementate per la realizzazione dei ricevitori potrebbe comportare la necessità, nell'arco degli anni successivi alla consegna della fornitura, di una sua possibile integrazione. L'opzione potenzialmente attivabile è anche in parte collegata con le esigenze prospettate dall'Agenzia Spaziale Italiana, che condivide gli obiettivi funzionali del radiotelescopio, contribuendo economicamente al suo sviluppo. In tal senso si possono prevedere, anche ai sensi dell'art. 63 del D.Lgs. 50/2016, delle consegne complementari effettuate dal fornitore originario e destinate al rinnovo parziale della fornitura o di impianti collegati, se il cambiamento di fornitore obbligasse la stazione appaltante ad acquistare forniture con caratteristiche tecniche differenti, il cui impiego o la cui manutenzione comportassero incompatibilità o difficoltà tecniche sproporzionate.
Nome del progetto o programma finanziato dall'UE: D.D. 28 febbraio 2018, n. 424, Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – Dip.to per la Formazione Superiore e per la Ricerca, Direzione Generale per il coordinamento, la promozione e la valorizzazione della ricerca Avviso per la concessione di finanziamenti finalizzati al potenziamento di infrastrutture di ricerca, Azione II.1 del PON "Ricerca e Innovazione 2014-2020".
Luogo di esecuzione
Sede principale o luogo di esecuzione: San Basilio (SU), Medicina (BO), Noto (SR).
Informazioni legali, economiche, finanziarie e tecniche Condizioni di partecipazione
Abilitazione all'esercizio dell'attività professionale:
Iscrizione nel registro tenuto dalla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura per attività coerenti con quelle oggetto della presente procedura di gara.
Il concorrente non stabilito in Italia ma in altro Stato membro o in uno dei paesi di cui all’art. 83, comma 3, del Codice, presenta dichiarazione giurata o secondo le modalità vigenti nello Stato nel quale è stabilito.
Esecuzione dell'appalto
Condizioni di esecuzione del contratto:
I termini di consegna sono stabiliti in 25 mesi dalla data di stipulazione del contratto, e non sono attualmente assoggettabili a proroga, essendo vincolati alla durata massima della fase di realizzazione, che non deve superare i 32 mesi dalla data del 25.6.2019.
I termini di consegna sono stabiliti in 25 mesi dalla data di stipulazione del contratto, e non sono attualmente assoggettabili a proroga, essendo vincolati alla durata massima della fase di realizzazione, che non deve superare i 32 mesi dalla data del 25.6.2019.
Fermo quanto previsto dall’art. 32, comma 7, del D.Lgs. 50/2016 in materia di efficacia dell’aggiudicazione, preso atto della vincolante e stretta tempistica di esecuzione del contratto di affidamento della fornitura oggetto del dialogo, con disposto, che sarà inserito nel suddetto provvedimento di aggiudicazione, la stazione appaltante,valutato che la mancata esecuzione immediata della prestazione oggetto del dialogo determinerebbe un grave danno all'interesse pubblico che è destinata a soddisfare, ivi compresa la perdita di finanziamenti comunitari,ritiene sussistano le condizioni per dar avvio alla esecuzione del contratto in via d’urgenza, ai sensi dell’art. 32, comma 8, del D.Lgs. 50/2016.
Fermo quanto previsto dall’art. 32, comma 7, del D.Lgs. 50/2016 in materia di efficacia dell’aggiudicazione, preso atto della vincolante e stretta tempistica di esecuzione del contratto di affidamento della fornitura oggetto del dialogo, con disposto, che sarà inserito nel suddetto provvedimento di aggiudicazione, la stazione appaltante,valutato che la mancata esecuzione immediata della prestazione oggetto del dialogo determinerebbe un grave danno all'interesse pubblico che è destinata a soddisfare, ivi compresa la perdita di finanziamenti comunitari,ritiene sussistano le condizioni per dar avvio alla esecuzione del contratto in via d’urgenza, ai sensi dell’art. 32, comma 8, del D.Lgs. 50/2016.
Procedura
Base giuridica: 32014L0024
Ora di ricezione delle offerte: 12:00
Lingue in cui possono essere presentate le offerte o le domande di partecipazione: inglese 🗣️
italiano 🗣️
Periodo di validità dell'offerta: 6 mesi
Data di apertura delle offerte: 2019-10-14 📅
Ora di apertura delle offerte: 15:00
Informazioni complementari Corpo di revisione
Nome: Tribunale amministrativo regionale della Sardegna
Indirizzo postale: Via Sassari 17
Città postale: Cagliari
Codice postale: 09124
Paese: Italia 🇮🇹
Telefono: +39 070679751📞
Fonte: OJS 2019/S 167-408140 (2019-08-28)
Avviso di aggiudicazione (2019-10-29) Oggetto Ambito di applicazione dell'appalto
Breve descrizione:
Il Sardinia Radio Telescope (SRT) è un radiotelescopio con uno specchio primario di 64 metri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Con il cofinanziamento ottenuto dal PON FSE FESR «Ricerca ed innovazione 2014-2020» INAF intende completare gli sviluppi tecnologici necessari per il pieno sfruttamento del SRT fino alla frequenza massima raggiungibile, anche dotandosi dei ricevitori a microonde Q-band (33-50 GHz, multibeam), 3-band (18-26 GHz, 33-50 GHz, 80-116 GHz simultanei), W-band (75-116 GHz, multibeam) e del ricevitore «bolometrico» a 3 mm. Oggetto di questa procedura aperta è la realizzazione e messa in funzione su SRT (e sugli attuali altri 2 radio telescopi Italiani, Medicina e Noto) di un ricevitore capace di osservare simultaneamente la stessa sorgente celeste in 3 bande di frequenza centrate rispettivamente a 22, 43 e 86 GHz.
Il Sardinia Radio Telescope (SRT) è un radiotelescopio con uno specchio primario di 64 metri dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). Con il cofinanziamento ottenuto dal PON FSE FESR «Ricerca ed innovazione 2014-2020» INAF intende completare gli sviluppi tecnologici necessari per il pieno sfruttamento del SRT fino alla frequenza massima raggiungibile, anche dotandosi dei ricevitori a microonde Q-band (33-50 GHz, multibeam), 3-band (18-26 GHz, 33-50 GHz, 80-116 GHz simultanei), W-band (75-116 GHz, multibeam) e del ricevitore «bolometrico» a 3 mm. Oggetto di questa procedura aperta è la realizzazione e messa in funzione su SRT (e sugli attuali altri 2 radio telescopi Italiani, Medicina e Noto) di un ricevitore capace di osservare simultaneamente la stessa sorgente celeste in 3 bande di frequenza centrate rispettivamente a 22, 43 e 86 GHz.
Metadati dell'avviso
Tipo di documento: Avviso di aggiudicazione
Regolamento: Unione Europea, con partecipazione AAP
Procedura
Tipo di offerta: Non applicabile
Riferimento Date
Data di invio: 2019-10-29 📅
Data di pubblicazione: 2019-10-30 📅
Identificatori
Numero dell'avviso: 2019/S 210-513088
Si riferisce all'avviso: 2019/S 167-408140
Numero GU-S: 210
Informazioni aggiuntive
Trattasi di procedura d'appalto deserta.
Oggetto Ambito di applicazione dell'appalto
Breve descrizione:
Con nota prot. n. 424 del 28.2.2018, il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca («MIUR») ha emesso l'«Avviso per la concessione di finanziamenti finalizzati al potenziamento di infrastrutture di ricerca, in attuazione dell'azione II.1) del PON Ricerca e innovazione 2014-2020» (di seguito citato anche come «Avviso»). Il Sardinia Radio Telescope, è stato inserito nell’Avviso quale «infrastruttura di ricerca» assoggettabile al potenziamento, e in risposta all’Avviso, l’INAF ha presentato la proposta progettuale «PIR01_00010 — SRT_HighFreq — potenziamento del Sardinia Radio Telescope per lo studio dell'universo alle alte frequenze» («Proposta»), articolata secondo 9 «Obiettivi realizzativi» (di seguito citati anche come «OR»).
Con nota prot. n. 424 del 28.2.2018, il ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca («MIUR») ha emesso l'«Avviso per la concessione di finanziamenti finalizzati al potenziamento di infrastrutture di ricerca, in attuazione dell'azione II.1) del PON Ricerca e innovazione 2014-2020» (di seguito citato anche come «Avviso»). Il Sardinia Radio Telescope, è stato inserito nell’Avviso quale «infrastruttura di ricerca» assoggettabile al potenziamento, e in risposta all’Avviso, l’INAF ha presentato la proposta progettuale «PIR01_00010 — SRT_HighFreq — potenziamento del Sardinia Radio Telescope per lo studio dell'universo alle alte frequenze» («Proposta»), articolata secondo 9 «Obiettivi realizzativi» (di seguito citati anche come «OR»).
Fra questi l’obiettivo realizzativo 4, denominato «Un sistema ricevente a microonde compatto e simultaneo a tre-bande per i 3 radio telescopi italiani», intende completare SRT e i radiotelescopi della rete INAF di Medicina (BO) e Noto (SR) con la dotazione di una ricevitore in grado di osservare contemporaneamente su 3 bande radio una sorgente celeste.
Fra questi l’obiettivo realizzativo 4, denominato «Un sistema ricevente a microonde compatto e simultaneo a tre-bande per i 3 radio telescopi italiani», intende completare SRT e i radiotelescopi della rete INAF di Medicina (BO) e Noto (SR) con la dotazione di una ricevitore in grado di osservare contemporaneamente su 3 bande radio una sorgente celeste.
Oltre a permettere l'osservazione ad alta frequenza, un’altra caratteristica fondamentale del ricevitore sarà la simultaneità nell’osservare la stessa sorgente celeste in 3 bande di frequenza centrate rispettivamente a 22, 43 e 86 GHz. La simultaneità nel poter osservare lo stesso fenomeno astrofisico a più bande di frequenza è per certe applicazioni radio astronomiche di fondamentale importanza. Inoltre, la simultaneità facilita la calibrazione delle osservazioni, sia in modalità single-dish che, soprattutto, in modalità VLBI (in rete con altre antenne).
Oltre a permettere l'osservazione ad alta frequenza, un’altra caratteristica fondamentale del ricevitore sarà la simultaneità nell’osservare la stessa sorgente celeste in 3 bande di frequenza centrate rispettivamente a 22, 43 e 86 GHz. La simultaneità nel poter osservare lo stesso fenomeno astrofisico a più bande di frequenza è per certe applicazioni radio astronomiche di fondamentale importanza. Inoltre, la simultaneità facilita la calibrazione delle osservazioni, sia in modalità single-dish che, soprattutto, in modalità VLBI (in rete con altre antenne).
Nel ricevitore da acquisire tramite questa procedura aperta le osservazioni multi-frequenza sono essenziali per lo studio di oggetti variabili (e.g. nuclei galattici attivi, sorgenti maser) e transienti (e.g. resti di supernova, lampi gamma, microquasar).
Nel ricevitore da acquisire tramite questa procedura aperta le osservazioni multi-frequenza sono essenziali per lo studio di oggetti variabili (e.g. nuclei galattici attivi, sorgenti maser) e transienti (e.g. resti di supernova, lampi gamma, microquasar).
Dossier di gara completo, con accesso gratuito, illimitato e diretto, all’indirizzo Internet
Informazioni aggiuntive: Trattasi di procedura d'appalto deserta.
Luogo di esecuzione
Sede principale o luogo di esecuzione: San Basilio (SU) — Medicina (BO) — Noto (SR).
Procedura Criteri di assegnazione
Criterio di qualità (nome): Offerta tecnica
Criterio di qualità (ponderazione): 90
Prezzo (ponderazione): 10
Amministrazione aggiudicatrice Contatto
Referente: Ignazio Enrico Pietro Porceddu — Responsabile unico del procedimento
Informazioni complementari Servizio presso il quale è possibile ottenere informazioni sulla procedura di riesame
Nome: INAF — Osservatorio astronomico di Cagliari
Indirizzo postale: Via della Scienza 5
Città postale: Selargius
Codice postale: 09047
Paese: Italia 🇮🇹
E-mail: inafoacagliari@pcert.postecert.it📧
Indirizzo Internet: http://www.oa-cagliari.inaf.it🌏
Fonte: OJS 2019/S 210-513088 (2019-10-29)