Procedura aperta volta alla conclusione di un accordo quadro con più operatori economici in base al quale aggiudicare l'appalto del servizio di accoglienza in provincia di Trieste dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Periodo 1.1.2018-31.12.2018

Prefettura — U.T.G. di Trieste

La Prefettura — Ufficio Territoriale del Governo di Trieste (di seguito denominata «Prefettura») indice il presente bando al fine di affidare il servizio di accoglienza in provincia di Trieste dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale per l'anno 2018.
L'avvio della procedura si rende necessario, ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 18.8.2015, n. 142, in considerazione della perdurante, consistente presenza di richiedenti protezione internazionale in provincia di Trieste e dell'esaurimento dei posti presso i centri governativi di prima accoglienza e nella rete dello S.P.R.A.R..
Il fabbisogno di posti viene determinato nel numero di 1 000, destinati ad assicurare l'accoglienza, finché ne avranno titolo, ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale attualmente presenti in provincia, nonché a coloro che presumibilmente presenteranno la domanda di protezione nel corso del 2018.
Con la presente procedura aperta, si intende determinare una graduatoria di enti gestori con i quali sottoscrivere, ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. n. 50/2016, un accordo quadro sulla base del quale aggiudicare singoli appalti del servizio di accoglienza, nel territorio della provincia di Trieste, a favore dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.
Si precisa che l'affidamento e la conseguente esecuzione del servizio da parte degli operatori individuati a seguito della presente procedura è eventuale ed avverrà solo a seguito di sottoscrizione di appositi atti convenzionali, spettando compensi agli aggiudicatari solo nel caso in cui la Prefettura effettivamente invii cittadini stranieri richiedenti protezione presso le strutture messe a disposizione ed esclusivamente per il numero di persone effettivamente ospitate. La Prefettura si riserva altresì la facoltà, in caso di necessità, di trasferire ospiti da una struttura ad un'altra, anche gestita da diverso soggetto affidatario.
Non si procederà alla stipula dell'accordo quadro laddove la struttura proposta per l'accoglienza risulti inidonea alla stregua delle previsioni del presente bando ovvero la sua dislocazione incompatibile con le particolari situazioni del contesto territoriale interessato (per eccessiva concentrazione di presenze, condizioni dell'ordine e della sicurezza pubblica, ecc.).
Oggetto dell'affidamento è la messa a disposizione da parte del gestore di strutture idonee all'accoglienza e la fornitura dei beni e dei servizi necessari ad assicurare l'accoglienza, come specificati e disciplinati nello schema di capitolato d'appalto approvato con D.M. 7.3.2017 (in Allegato 6 al presente bando), e in particolare:
— fornitura del servizio di gestione amministrativa e dei servizi di assistenza generica alla persona previsti all'art. 2 del capitolato e dalle relative specifiche tecniche in allegato 1 allo stesso capitolato;
— fornitura e distribuzione dei pasti (art. 2, lett. B n. 6 e art. 5 capitolato, e allegato 2 allo stesso);
— servizio di pulizia e igiene ambientale (art. 6 capitolato e allegato 3);
— fornitura e distribuzione dei beni di cui all'art. 7 capitolato e allegato 4.
Si precisa che laddove il capitolato, ed i relativi allegati, prevedano contenuti specifici delle anzidette prestazioni a seconda della diversa tipologia di strutture di accoglienza, occorrerà far riferimento alla disciplina prevista per le «Strutture temporanee di accoglienza» ovvero, se espressamente dichiarata applicabile a queste, alla disciplina prevista per i «Centri di accoglienza».
Ciò premesso, deve mettersi in rilievo che obiettivo della procedura è consolidare il modello ispirato alla cd. accoglienza diffusa, già praticato da anni in questa provincia, il quale, prevedendo l'attivazione di strutture medio piccole disseminate sul territorio, ha consentito da un lato la realizzazione di livelli di accoglienza rispettosi dei diritti e dei bisogni dei richiedenti protezione e dall'altro ha favorito il sostanziale assorbimento delle strutture nel tessuto sociale.
Alla luce di quanto sopra, l'appalto viene pertanto a configurarsi come un complesso di prestazioni e di servizi da svolgersi in una pluralità di strutture di ridotte dimensioni e sparse sul territorio, la cui gestione deve necessariamente far capo ad un unico soggetto. Si ritiene pertanto di doversi avvalere, in relazione a quanto previsto dallo stesso art. 1, comma 3, del capitolato, della facoltà di deroga al principio della suddivisione dell'appalto in lotti funzionali o prestazionali previsto in via ordinaria dall'art. 51 del D.Lgs. n. 50/2016.
La modalità di accoglienza appena descritta e che, come detto, s'intende perseguire (la cd. accoglienza diffusa), pure prevista dal capitolato, non è tuttavia dallo stesso specificatamente disciplinata con riferimento a tutti i profili dell'accoglienza. Pertanto, con riferimento a taluni servizi, ove l'accoglienza venga effettuata in appartamenti o in centri collettivi di capienza fino a 20 persone, il contenuto dell'offerta farà riferimento alla disciplina contenuta nel «Manuale operativo SPRAR» (ed. settembre 2015, vedasi sito web http://www.serviziocentrale.it). I servizi in argomento sono:
a) servizio di gestione amministrativa,
in relazione al quale resta comunque fermo l'obbligo per il soggetto gestore:
di provvedere alla registrazione degli ospiti (dati anagrafici, nazionalità, data di entrata, data della dimissione, tempi di permanenza);
di trasmettere un report giornaliero dei presenti alla Prefettura ed alla Questura di Trieste con le modalità che saranno comunicate dall'Amministrazione;
raccogliere quotidianamente le firme di presenza degli ospiti, da tenere a disposizione della Prefettura e da trasmettere alla stessa in sede di rendicontazione;
dare immediata comunicazione alla Prefettura degli allontanamenti non autorizzati dalle strutture, delle violazioni delle norme di comportamento vigenti presso le strutture, compreso il danneggiamento doloso di beni mobili o immobili, e di comportamenti violenti tenuti dagli ospiti;
ottemperare alle disposizioni e alle richieste della Prefettura;
b) servizio di supporto all'integrazione,
precisandosi al riguardo che in alternativa all'organizzazione «in proprio» di corsi di lingua italiana, il gestore potrà dimostrare di avere già in essere (o di essere in grado di attivare) convenzioni con i C.P.I.A. o enti che svolgono funzioni analoghe, per l'erogazione agli ospiti di almeno sei ore settimanali d'insegnamento;
c) servizio di fornitura e distribuzione dei pasti,
in alternativa al quale potrà prevedersi che le persone accolte provvedano in autonomia all'acquisto dei generi alimentari e alla preparazione dei pasti all'interno delle strutture; queste ultime dovranno essere dotate di idonei apparecchi e attrezzature per la conservazione e la preparazione delle vivande; per l'acquisto dei generi alimentari il gestore dovrà corrispondere all'ospite una somma non inferiore al minimo previsto nel «Manuale unico di rendicontazione S.P.R.A.R. (ed. marzo 2017, vedasi sito web http://www.serviziocentrale.it);
d) servizio di lavanderia,
specificandosi al riguardo che anche il lavaggio della biancheria e degli altri indumenti personali (esclusa biancheria da letto e per la casa) può essere rimesso all'autonomia degli ospiti: in tal caso le strutture dovranno essere dotate di idonei apparecchi di lavatura e asciugatura ed i materiali di consumo, o il relativo controvalore (come da manuale S.P.R.A.R. appena citato), dovrà essere fornito dal soggetto gestore;
e) servizio di cura e igiene di capelli e barba;
f) servizio di assistenza sanitaria,
evidenziandosi che dovrà essere in ogni caso garantita l'attivazione del supporto sanitario di base e specialistico e la reperibilità h24 di personale medico;
g) servizio di pulizia ed igiene ambientale,
anch'esso gestibile direttamente dagli ospiti; in tal caso le attrezzature e i materiali di consumo o il rispettivo controvalore (come da “Manuale unico di rendicontazione S.P.R.A.R.”) sono forniti dal gestore; rimangono comunque nella competenza e responsabilità di quest'ultimo, oltre al monitoraggio delle condizioni di pulizia ed igiene delle strutture, gli interventi di disinfestazione, derattizzazione e deblattizzazione dei locali e delle superfici, così come gli interventi di sanificazione e all'occorrenza di pulizia a fondo degli appartamenti. A tal riguardo la Prefettura si riserva la facoltà di verificare le condizioni igieniche degli alloggi, ordinando, in caso se ne ravvisi la necessità, interventi di pulizia da parte di operatori specializzati con oneri a carico del gestore;
h) servizio di fornitura e distribuzione di beni,
confermandosi in proposito l'obbligo da parte del gestore di consegnare all'ospite al momento dell'ingresso in struttura i beni indicati negli allegati 1 e 4 al capitolato e, nel prosieguo, il pocket money ed i cambi di vestiario, effetti letterecci e prodotti per l'igiene personale secondo le modalità e le frequenze previste negli stessi allegati; in luogo della consegna degli anzidetti ricambi possono essere corrisposte agli ospiti somme di danaro per l'acquisto dei medesimi beni, per un importo non inferiore al minimo previsto nel più volte citato Manuale unico di rendicontazione S.P.R.A.R..
Il pagamento agli ospiti di tutte le somme indicate ai punti che precedono deve essere adeguatamente documentato a cura del gestore e comprovato dalla sottoscrizione per ricevuta da parte dei beneficiari; l'anzidetta documentazione deve essere tenuta permanentemente a disposizione della Prefettura.
Il gestore s'impegna, con piena assunzione di responsabilità sui risultati, all'erogazione dei servizi, degli interventi e delle prestazioni relative all'accoglienza ed all'assistenza, come sopra indicati e dovrà trasmettere bimestralmente alla Prefettura una dettagliata relazione sui servizi erogati.
Si precisa che l'impegno del gestore e la corrispondente obbligazione del pagamento del corrispettivo sorgono esclusivamente dal momento della segnalazione da parte della Prefettura del nominativo della persona da accogliere, ed analogamente cessano dalla comunicazione della Prefettura relativa al venir meno dei presupposti dell'accoglienza ai sensi della normativa vigente.
Sono a carico del gestore la retribuzione del personale utilizzato per l'esecuzione dei servizi oggetto di gara e tutti gli oneri assicurativi e previdenziali e quelli relativi alla sicurezza sul lavoro, in ottemperanza alle norme vigenti in materia. Nessun corrispettivo sarà erogato per l'uso e la gestione delle strutture e per la manutenzione ordinaria e straordinaria nonché per le utenze che sono interamente a carico del gestore.

Scadenza
Il termine per la ricezione delle offerte era 2017-12-11. L'appalto è stato pubblicato su 2017-10-30.

Fornitori
I seguenti fornitori sono menzionati nelle decisioni di aggiudicazione o in altri documenti di appalto:
Chi?

Cosa?

Dove?

Storia dell'approvvigionamento
Data Documento
2017-10-30 Avviso di gara
2018-01-22 Avviso di aggiudicazione