Procedura aperta volta alla conclusione di un accordo quadro con più operatori economici in base al quale aggiudicare l'appalto del servizio di accoglienza in provincia di Trieste dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Periodo 1.1.2017-31.12.2017

Prefettura — U.T.G. di Trieste

La Prefettura — Ufficio Territoriale del Governo di Trieste (di seguito denominata «Prefettura») indice il presente bando al fine di affidare il servizio di accoglienza in provincia di Trieste, per l'anno 2017, dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.
L'avvio della procedura, autorizzato in data 30.9.2016 dal Ministero dell'Interno — Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione, si rende necessario, ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 18.8.2015, n. 142, in considerazione della perdurante, consistente presenza di richiedenti protezione internazionale in provincia di Trieste e dell'esaurimento dei posti presso i centri governativi di prima accoglienza e nella rete dello S.P.R.A.R.
Il fabbisogno di posti viene determinato nel numero di n. 900 (novecento), destinati ad assicurare l'accoglienza, finché ne avranno titolo, ai cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale attualmente presenti in provincia, nonché a coloro che presumibilmente presenteranno la domanda di protezione nel corso del 2017.
Con la presente procedura aperta, si intende determinare una graduatoria di enti gestori con i quali sottoscrivere, ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. n. 50/2016, un accordo quadro sulla base del quale aggiudicare singoli appalti del servizio di accoglienza, nel territorio della provincia di Trieste, a favore dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.
Si precisa che l'affidamento e la conseguente esecuzione del servizio da parte degli operatori individuati a seguito della presente procedura è eventuale ed avverrà solo a seguito di sottoscrizione di appositi atti convenzionali, spettando compensi agli aggiudicatari solo nel caso in cui la Prefettura effettivamente invii cittadini stranieri richiedenti protezione presso le strutture messe a disposizione ed esclusivamente per il numero di persone effettivamente ospitate. La Prefettura si riserva altresì la facoltà, in caso di necessità, di trasferire ospiti da una struttura ad un'altra, anche gestita da diverso soggetto affidatario.
Non si procederà alla stipula dell'accordo quadro laddove la struttura proposta per l'accoglienza risulti inidonea alla stregua delle previsioni del presente bando ovvero incompatibile con le particolari situazioni del contesto territoriale interessato.
Le strutture offerte in sede di gara dovranno essere disponibili e operative entro cinque giorni dalla richiesta della Prefettura.
Oggetto della presente procedura sono i servizi da erogare in provincia di Trieste a favore dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.
I servizi richiesti concorrono a fornire la c.d. accoglienza integrata, trattandosi di interventi materiali di base (vitto e alloggio) e contestualmente di servizi volti a sostenere percorsi di inclusione sociale, funzionali alla (ri)conquista dell'autonomia individuale.
L'accoglienza integrata è pertanto costituita dai seguenti servizi minimi garantiti:
1. accoglienza materiale;
2. mediazione linguistico-culturale;
3. orientamento e accesso ai servizi del territorio;
4. formazione e riqualificazione professionale;
5. orientamento e accompagnamento all'inserimento lavorativo;
6. orientamento e accompagnamento all'inserimento abitativo;
7. orientamento e accompagnamento all'inserimento sociale;
8. orientamento e accompagnamento legale;
9. tutela psico-socio-sanitaria.
Si riporta di seguito il contenuto minimo dei servizi da assicurare.
1. Accoglienza materiale
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— alloggiare gli ospiti in strutture — appartamenti o in subordine centri collettivi di capienza non superiore ai 70 posti — in possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di urbanistica, edilizia, prevenzione incendi, igiene e sicurezza;
— somministrare quotidianamente il vitto (composto di colazione, pranzo e cena) curando di soddisfare le particolari necessità delle persone accolte in modo da rispettarne tradizioni culturali e religiose;
— fornire effetti letterecci, biancheria per la casa, vestiario e prodotti per l'igiene personale in quantità sufficiente e rispettando le esigenze individuali di igiene e decoro;
— fornire il «pocket money», nella misura di 2,50 EUR pro-capite/pro-die, fino ad un massimo di 7,50 EUR per nucleo familiare, da erogare preferibilmente sotto forma di «buoni» (spendibili in strutture ed esercizi convenzionati) o di carte prepagate da utilizzare a seconda delle necessità dell'ospite (per schede telefoniche, alimentari, giornali, biglietti per trasporto pubblico, ecc). Il pocket money verrà erogato dalla struttura ospitante, in relazione alle effettive presenze registrate per ciascun ospite, dietro firma da parte del destinatario a riprova dell'avvenuta erogazione;
— fornire una tessera telefonica da 15 EUR all'atto dell'ingresso dell'ospite.
La distribuzione dei suddetti beni dovrà essere tracciata a mezzo di conservazione di ricevute firmate che indichino le date e le quantità erogate, da esibire a richiesta.
In caso di alloggiamento degli ospiti in appartamento, è ammessa, ove ritenuto opportuno ed all'esclusivo fine di favorirne l'autonomia e l'integrazione, la diretta gestione da parte delle persone accolte, dei seguenti servizi, altrimenti da erogarsi da parte del gestore:
— acquisto dei generi alimentari, secondo le modalità indicate dal soggetto gestore, e preparazione dei pasti. In tal caso le strutture dovranno essere dotate di idonei apparecchi e attrezzatura per la conservazione e la preparazione delle vivande;
— pulizia dei locali e lavanderia della biancheria personale (non quella degli effetti letterecci). In tal caso i prodotti e le attrezzature necessarie saranno forniti dal gestore e le strutture dovranno essere dotate di idonei apparecchi di lavatura e asciugatura.
2. Mediazione linguistico-culturale
Il servizio di mediazione linguistico-culturale è da considerarsi trasversale e complementare agli altri servizi erogati.
Il soggetto gestore ha l'obbligo di garantire la mediazione linguistico-culturale al fine di facilitare la relazione e la comunicazione, sia linguistica (interpretariato) che culturale, tra i singoli beneficiari, il progetto di accoglienza e il contesto territoriale (istituzioni, servizi locali, cittadinanza).
3. Orientamento e accesso ai servizi del territorio
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— facilitare i beneficiari nell'accesso e nella fruibilità dei servizi minimi erogati sul territorio;
— garantire l'assistenza sanitaria e facilitare la presa in carico dei beneficiari e la tutela della salute;
— garantire l'inserimento scolastico dei minori e l'istruzione degli adulti;
— garantire ai beneficiari l'accesso, la fruibilità e la frequenza dei corsi di apprendimento e approfondimento della lingua italiana, senza interruzioni nel corso dell'anno, per un numero minimo di 10 ore settimanali. In assenza di servizi adeguati sul territorio, adottare le misure necessarie per l'acquisizione degli elementi linguistici;
— garantire l'iscrizione ai corsi di educazione per gli adulti e monitorarne la successiva frequenza;
— orientare i beneficiari alla conoscenza del territorio (trasporti pubblici, poste, farmacie, associazioni, ecc.).
4. Formazione e riqualificazione professionale
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— predisporre strumenti volti alla valorizzazione delle esperienze dei beneficiari, tenendo conto delle loro aspettative (curriculum vitae, bilancio e certificazione delle competenze, ecc.);
— orientare e accompagnare i beneficiari alla formazione e riqualificazione professionale (corsi, tirocini formativi, ecc.) al fine di favorire l'acquisizione di nuove competenze;
— facilitare le procedure di riconoscimento dei titoli di studio e professionali e favorire l'accesso all'istruzione universitaria.
5. Orientamento e accompagnamento all'inserimento lavorativo
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— garantire l'informazione sulla normativa italiana in materia di lavoro, l'orientamento ai servizi per l'impiego presenti sul territorio e l'accompagnamento all'inserimento lavorativo (contratto di apprendistato, borsa-lavoro, contratto a tempo determinato, ecc);
— facilitare i percorsi di inserimento lavorativo in ambienti protetti, laddove le caratteristiche personali dei singoli beneficiari o le condizioni di vulnerabilità, permanenti o temporanee, lo richiedano.
6. Orientamento e accompagnamento all'inserimento abitativo
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— garantire l'informazione sulla normativa italiana in materia;
— favorire l'accesso all'edilizia residenziale pubblica, nonché al mercato privato degli alloggi attraverso azioni di promozione, supporto ed eventuale intermediazione tra beneficiari e locatori/proprietari;
— facilitare i percorsi di inserimento abitativo in ambienti protetti, laddove le caratteristiche personali dei singoli beneficiari o le condizioni di vulnerabilità, permanenti o temporanee, lo richiedano.
7. Orientamento e accompagnamento all'inserimento sociale
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— promuovere la realizzazione di attività di sensibilizzazione e di informazione al fine di facilitare il dialogo tra i beneficiari e la comunità cittadina;
— promuovere e sostenere la realizzazione di attività di animazione socio-culturale mediante la partecipazione attiva dei beneficiari (eventi di carattere culturale, sportivo, sociale, ecc);
— costruire e consolidare la rete territoriale di sostegno al progetto coinvolgendo gli attori locali interessati;
— promuovere la partecipazione dei beneficiari alla vita associativa e pubblica del territorio, anche in previsione di eventi interamente auto-organizzati.
8. Orientamento e accompagnamento legale
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— garantire l'accompagnamento e l'orientamento nelle relazioni con i soggetti istituzionali preposti alla procedura di riconoscimento della protezione internazionale;
— garantire l'orientamento e l'informazione legale sulla normativa italiana ed europea in materia d'asilo;
— garantire l'informazione sui diritti e i doveri sanciti dall'ordinamento italiano;
— garantire l'orientamento e l'accompagnamento in materia di procedure burocratico-amministrative;
— garantire l'informazione sulla normativa italiana in materia di ricongiungimento familiare, il supporto e l'assistenza all'espletamento della procedura;
— garantire l'informazione sui programmi di rimpatrio assistito e volontario;
— provvedere all'informazione degli ospiti sulle regole comportamentali all'interno della struttura e sulla relativa organizzazione.
9. Tutela psico-socio-sanitaria
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— garantire l'attivazione di supporto sanitario di base e specialistico;
— garantire l'attivazione del sostegno psico-sociale in base alle specifiche esigenze dei singoli beneficiari;
— garantire l'orientamento, l'informazione e l'accompagnamento in materia di protezione sociale e previdenza;
— nel caso di beneficiari con esigenze specifiche di presa in carico, garantire l'attivazione dei necessari interventi psico-socio-sanitari con servizi mirati ed effettivi che attuino le misure di assistenza e supporto;
— costruire e consolidare la collaborazione con soggetti pubblici e privati che a diverso titolo possono partecipare ai percorsi di supporto, riabilitazione e cura dei beneficiari portatori di specifiche esigenze socio-sanitarie;
— costruire e consolidare la collaborazione con soggetti pubblici e privati che a diverso titolo possono partecipare alla gestione di eventuali situazioni emergenziali.
Nel caso di beneficiari con disagio mentale o psicologico, le attività dei progetti di accoglienza vanno a integrare e completare l'attività di valutazione dei bisogni e di definizione del programma terapeutico-riabilitativo individuale attivato dai servizi per la salute mentale del territorio. Pertanto il soggetto gestore dovrà attivare programmi di supporto e di riabilitazione in maniera concordata e continuativa con la struttura sanitaria locale preposta e, laddove la situazione clinica lo richieda, programmare la presa in carico diretta da parte dei dipartimenti di salute mentale presso le proprie strutture residenziali.
Nel caso di beneficiari disabili e/o con necessità di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e/o prolungata, attivare programmi di supporto, cura e riabilitazione concordati con la struttura sanitaria preposta.
Per indicazioni di dettaglio in ordine ai singoli servizi che il gestore deve assicurare si fa rinvio al «Manuale operativo per l'attivazione e la gestione dei servizi di accoglienza e integrazione per richiedenti e titolari di protezione internazionale» (Ed. settembre 2015), di seguito denominato «Manuale operativo SPRAR» e al «Manuale unico di rendicontazione» (disponibili sul sito web http://www.serviziocentrale.it ).
Gestione amministrativa degli ospiti. Il soggetto gestore ha altresì l'obbligo di provvedere alla registrazione degli ospiti (dati anagrafici, nazionalità, data di entrata, data della dimissione, tempi di permanenza) e alla trasmissione di un report giornaliero dei presenti alla Prefettura ed alla Questura di Trieste con le modalità che saranno comunicate dall'Amministrazione. Il report dovrà contenere le firme degli ospiti, attestanti la loro presenza nella struttura, che il gestore è tenuto a raccogliere quotidianamente.
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Il gestore s'impegna, con piena assunzione di responsabilità sui risultati, all'erogazione dei servizi, degli interventi e delle prestazioni relative all'accoglienza ed all'assistenza, come sopra indicati e dovrà trasmettere bimestralmente alla Prefettura una dettagliata relazione sui servizi erogati.
L'impegno del gestore e la corrispondente obbligazione del pagamento del corrispettivo sorgono esclusivamente dal momento della segnalazione da parte della Prefettura del nominativo da accogliere, ed analogamente cessano dalla comunicazione della Prefettura relativa al venir meno dei presupposti dell'accoglienza ai sensi della normativa vigente.
Sono a carico del gestore la retribuzione del personale utilizzato per l'esecuzione dei servizi oggetto di gara e tutti gli oneri assicurativi e previdenziali e quelli relativi alla sicurezza sul lavoro, in ottemperanza alle norme vigenti in materia. Nessun corrispettivo sarà erogato per l'uso e la gestione delle strutture e per la manutenzione ordinaria e straordinaria nonché per le utenze che sono interamente a carico del gestore.

Scadenza
Il termine per la ricezione delle offerte era 2016-12-05. L'appalto è stato pubblicato su 2016-10-31.

Fornitori
I seguenti fornitori sono menzionati nelle decisioni di aggiudicazione o in altri documenti di appalto:
Chi?

Cosa?

Storia dell'approvvigionamento
Data Documento
2016-10-31 Avviso di gara
2017-01-10 Avviso di aggiudicazione