Responsabile del procedimento ai sensi dell'art. 10 del D.Lgs. n. 163/2006 è la dott.ssa Caterina Gaudenzi Fiorucci della U.O. Acquisti Beni e Servizi; ai sensi dell'art. 1, comma 17 della Legge 190/2012 il mancato rispetto delle clausole contenute nei protocolli di legalità o nei patti di integrità costituiscono causa di esclusione dalla gara. E' consentito il subappalto nel rispetto della normativa vigente e nel rispetto del limite del 30 % dell'importo complessivo della fornitura, ai sensi dell'art. 118 del D.Lgs. n. 163/2006. La Ditta dovrà indicare in fase di gara quali parti dell'appalto intende subappaltare e la misura percentuale delle medesime. Il bando di gara, il disciplinare (parte integrante e sostanziale del bando di gara), il capitolato speciale di fornitura, i modelli relativi all'istanza di partecipazione, alle autodichiarazioni e all'offerta economica, devono essere scaricati dal sito aziendale «Sez. per le imprese- Bandi di gara per forniture», in corrispondenza della presente gara. Eventuali richieste di chiarimenti dovranno essere inviate esclusivamente in forma scritta e trasmesse per fax al numero 0758523272 perentoriamente entro le ore 13:00 del 2.3.2016. Le risposte saranno fornite a mezzo PEC o fax all'indirizzo PEC o al numero di fax indicato dalla Ditta; saranno inoltre estese a tutti i partecipanti tramite pubblicazione sul sito
www.aslumbria1.gov.it , Sez. imprese- Sez- Bandi di gara per forniture; nel medesimo sito saranno pubblicate inoltre informazioni e delucidazioni, in ordine all'appalto in oggetto, che la AUSL riterrà opportuno diffondere, nonché l'eventuale proroga dei termini di presentazione delle offerte. Gli interessati sono pertanto invitati a consultare periodicamente il sito fino alla data di scadenza per la presentazione delle offerte. L'Amministrazione potrà aggiudicare la fornitura anche in presenza di una unica offerta valida, purché ritenuta congrua e conveniente. L'Amministrazione si riserva inoltre la facoltà insindacabile di sospendere temporaneamente la procedura, di rimandarla a successiva data — della quale sarà dato tempestivo avviso alle imprese concorrenti — qualora, nel corso della seduta pubblica di gara, si rendessero necessari chiarimenti, consulenze, pareri, elaborazione dati etc.; di non dare luogo a gara, o di prorogarne i termini di scadenza, senza che i concorrenti possano avanzare pretese al riguardo; di non procedere ad aggiudicazione per motivi di pubblico interesse ovvero in presenza di aggiudicazioni derivanti dalla centrale di committenza regionale di riferimento o attivazione di convenzioni Consip. (Legge n. 94/2012 e Legge n. 135/2012).