Affidamento nella provincia di Trieste del servizio di accoglienza dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale. Periodo 1.8.2016 — 31.12.2016

Prefettura — U.T.G. di Trieste

La presente procedura è volta ad affidare il servizio di accoglienza in provincia di Trieste dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale,
La procedura si rende necessaria in considerazione della consistente presenza di richiedenti protezione internazionale in provincia, fortemente incrementatasi a partire dal 2013, e dell'esaurimento dei posti disponibili a livello nazionale presso i centri governativi di prima accoglienza e nella rete dello S.P.R.A.R. a causa dei massicci arrivi che si registrano nel nostro Paese.
Occorre pertanto procedere ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 18.8.2015, n. 142, in base al quale, ricorrendo i presupposti descritti, l'accoglienza è assicurata a livello territoriale in strutture temporanee individuate dalle Prefetture — Uffici territoriali del Governo secondo le procedure di affidamento dei contratti pubblici.
Il fabbisogno di posti di accoglienza viene determinato in n. 1 000 unità, comprendenti i cittadini stranieri richiedenti protezione attualmente presenti, nonché un'ulteriore quota necessaria, secondo le direttive del Ministero dell'Interno, a far fronte alle presumibili esigenze di accoglienza che si presenteranno fino al 31.12.2016.
Si precisa che l'esecuzione del servizio da parte dell'operatore individuato a seguito della presente procedura è eventuale ed avverrà solo a seguito di richiesta da parte dell'Amministrazione, spettando compensi all'aggiudicatario solo nel caso in cui la Prefettura di Trieste effettivamente invii cittadini stranieri richiedenti protezione presso le strutture messe a disposizione ed esclusivamente per il numero di persone effettivamente ospitate.
L'Amministrazione si riserva la facoltà di verificare, preventivamente all'affidamento del servizio, l'idoneità, la capienza e la compatibilità della dislocazione sul territorio delle strutture proposte, escludendole dall'accoglienza ove non si accertino condizioni di idoneità sufficienti alla stregua delle previsioni del presente bando. Le strutture offerte in sede di gara dovranno essere disponibili per l'accoglienza entro 5 giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione definitiva da parte dell'Amministrazione.
Oggetto del presente affidamento sono i servizi da erogare in provincia di Trieste a favore dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.
I servizi richiesti concorrono a fornire la c.d. accoglienza integrata, trattandosi di interventi materiali di base (vitto e alloggio) e contestualmente di servizi volti a sostenere percorsi di inclusione sociale, funzionali alla (ri)conquista dell'autonomia individuale.
L'accoglienza integrata è pertanto costituita dai seguenti servizi minimi garantiti:
1. accoglienza materiale;
2. mediazione linguistico-culturale;
3. orientamento e accesso ai servizi del territorio;
4. formazione e riqualificazione professionale;
5. orientamento e accompagnamento all'inserimento lavorativo;
6. orientamento e accompagnamento all'inserimento abitativo;
7. orientamento e accompagnamento all'inserimento sociale;
8. orientamento e accompagnamento legale;
9. tutela psico-socio-sanitaria.
Per quanto riguarda le modalità di attivazione e di gestione dei servizi si rinvia al «Manuale operativo per l'attivazione e la gestione dei servizi di accoglienza e integrazione per richiedenti e “titolari di protezione internazionale” (Ed. settembre 2015), di seguito denominato “Manuale operativo SPRAR” e al “Manuale unico di rendicontazione” (disponibili sul sito web: http://www.serviziocentrale.it).
Circa il contenuto dei predetti servizi, si specifica comunque quanto segue.
1. Accoglienza materiale
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— alloggiare gli ospiti in strutture — appartamenti o in subordine centri collettivi di capienza non superiore ai 70 posti — in possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di urbanistica, edilizia, prevenzione incendi, igiene e sicurezza;
— somministrare quotidianamente il vitto (composto di colazione, pranzo e cena) curando di soddisfare le particolari necessità delle persone accolte in modo da rispettarne tradizioni culturali e religiose;
— fornire effetti letterecci, biancheria per la casa, vestiario e prodotti per l'igiene personale in quantità sufficiente e rispettando le esigenze individuali di igiene e decoro;
— fornire il “pocket money”, nella misura di 2,50 EUR pro-capite/pro-die, fino ad un massimo di 7,50 EUR per nucleo familiare, da erogare preferibilmente sotto forma di “buoni” (spendibili in strutture ed esercizi convenzionati) o di carte prepagate da utilizzare a seconda delle necessità dell'ospite (per schede telefoniche, alimentari, giornali, biglietti per trasporto pubblico, ecc). Il pocket money verrà erogato dalla struttura ospitante, in relazione alle effettive presenze registrate per ciascun ospite, dietro firma da parte del destinatario a riprova dell'avvenuta erogazione;
— fornire una tessera telefonica da 15 EUR all'atto dell'ingresso dell'ospite.
La distribuzione dei suddetti beni dovrà essere tracciata a mezzo di conservazione di ricevute firmate che indichino le date e le quantità erogate, da esibire a richiesta.
In caso di alloggiamento degli ospiti in appartamento, è ammessa, ove ritenuto opportuno ed all'esclusivo fine di favorirne l'autonomia e l'integrazione, la diretta gestione da parte delle persone accolte, dei seguenti servizi, altrimenti da erogarsi da parte del gestore:
— acquisto dei generi alimentari, secondo le modalità indicate dal soggetto gestore, e preparazione dei pasti. In tal caso le strutture dovranno essere dotate di idonei apparecchi e attrezzatura per la conservazione e la preparazione delle vivande;
— pulizia dei locali e lavanderia della biancheria personale (non quella degli effetti letterecci). In tal caso i prodotti e le attrezzature necessarie saranno forniti dal gestore e le strutture dovranno essere dotate di idonei apparecchi di lavatura e asciugatura.
2. Mediazione linguistico-culturale
Il servizio di mediazione linguistico-culturale è da considerarsi trasversale e complementare agli altri servizi erogati.
Il soggetto gestore ha l'obbligo di garantire la mediazione linguistico-culturale al fine di facilitare la relazione e la comunicazione, sia linguistica (interpretariato) che culturale, tra i singoli beneficiari, il progetto di accoglienza e il contesto territoriale (istituzioni, servizi locali, cittadinanza).
3. Orientamento e accesso ai servizi del territorio
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— facilitare i beneficiari nell'accesso e nella fruibilità dei servizi minimi erogati sul territorio previsti dal Manuale operativo SPRAR;
— garantire l'assistenza sanitaria e facilitare la presa in carico dei beneficiari e la tutela della salute;
— garantire l'inserimento scolastico dei minori e l'istruzione degli adulti;
— garantire ai beneficiari l'accesso, la fruibilità e la frequenza dei corsi di apprendimento e approfondimento della lingua italiana, senza interruzioni nel corso dell'anno, per un numero minimo di 10 ore settimanali. In assenza di servizi adeguati sul territorio, adottare le misure necessarie per l'acquisizione degli elementi linguistici;
— garantire l'iscrizione ai corsi di educazione per gli adulti e monitorarne la successiva frequenza;
— orientare i beneficiari alla conoscenza del territorio (trasporti pubblici, poste, farmacie, associazioni, etc.).
4. Formazione e riqualificazione professionale
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— predisporre strumenti volti alla valorizzazione dei singoli background tenendo conto delle aspettative dei beneficiari dei beneficiari (curriculum vitae, bilancio e certificazione delle competenze, ecc.);
— orientare e accompagnare i beneficiari alla formazione e riqualificazione professionale (corsi, tirocini formativi, ecc.) al fine di favorire l'acquisizione di nuove competenze;
— facilitare le procedure di riconoscimento dei titoli di studio e professionali e favorire l'accesso all'istruzione universitaria.
5. Orientamento e accompagnamento all'inserimento lavorativo
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— garantire l'informazione sulla normativa italiana in materia di lavoro, l'orientamento ai servizi per l'impiego presenti sul territorio e l'accompagnamento all'inserimento lavorativo (contratto di apprendistato, borsa-lavoro, contratto a tempo determinato, ecc);
— facilitare i percorsi di inserimento lavorativo in ambienti protetti, laddove le caratteristiche personali dei singoli beneficiari o le condizioni di vulnerabilità, permanenti o temporanee lo richiedano.
6. Orientamento e accompagnamento all'inserimento abitativo
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— garantire l'informazione sulla normativa italiana in materia;
— favorire l'accesso all'edilizia residenziale pubblica, nonché al mercato privato degli alloggi attraverso azioni di promozione, supporto ed eventuale intermediazione tra beneficiari e locatori/proprietari;
— facilitare i percorsi di inserimento abitativo in ambienti protetti, laddove le caratteristiche personali dei singoli beneficiari o le condizioni di vulnerabilità, permanenti o temporanee lo richiedano.
7. Orientamento e accompagnamento all'inserimento sociale
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— promuovere la realizzazione di attività di sensibilizzazione e di informazione al fine di facilitare il dialogo tra i beneficiari e la comunità cittadina;
— promuovere e sostenere la realizzazione di attività di animazione socio-culturale mediante la partecipazione attiva dei beneficiari (eventi di carattere culturale, sportivo, sociale, ecc);
— costruire e consolidare la rete territoriale di sostegno al progetto coinvolgendo gli attori locali interessati;
— promuovere la partecipazione dei beneficiari alla vita associativa e pubblica del territorio, anche in previsione di eventi interamente auto-organizzati.
8. Orientamento e accompagnamento legale
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— garantire l'orientamento e l'accompagnamento nell'interlocuzione con gli attori istituzionali preposti alle diverse fasi della procedura di riconoscimento della protezione internazionale;
— garantire l'orientamento e l'informazione legale sulla normativa italiana ed europea in materia d'asilo;
— garantire l'informazione sui diritti e i doveri sanciti dall'ordinamento italiano;
— garantire l'orientamento e l'accompagnamento in materia di procedure burocratico-amministrative;
— garantire l'informazione sulla normativa italiana in materia di ricongiungimento familiare, il supporto e l'assistenza all'espletamento della procedura;
— garantire l'informazione sui programmi di rimpatrio assistito e volontario;
— provvedere all'informazione degli ospiti sulle regole comportamentali all'interno della struttura e sulla relativa organizzazione.
9. Tutela psico-socio-sanitaria
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— garantire l'attivazione di supporto sanitario di base e specialistico;
— garantire l'attivazione del sostegno psico-sociale in base alle specifiche esigenze dei singoli beneficiari;
— garantire l'orientamento, l'informazione e l'accompagnamento in materia di protezione sociale e previdenza;
— nel caso di beneficiari con esigenze specifiche di presa in carico, garantire l'attivazione dei necessari interventi psico-socio-sanitari con servizi mirati ed effettivi che attuino le misure di assistenza e supporto;
— costruire e consolidare la collaborazione con gli attori che, a diverso titolo possono partecipare ai percorsi di supporto, riabilitazione e cura dei beneficiari portatori di specifiche esigenze socio-sanitarie;
— costruire e consolidare la collaborazione con gli attori, pubblici e privati, che a diverso titolo possono partecipare alla gestione di eventuali situazioni emergenziali.
Nel caso di beneficiari con disagio mentale o psicologico, le attività dei progetti di accoglienza vanno a integrare e completare l'attività di valutazione dei bisogni e di definizione del programma terapeutico-riabilitativo individuale attivato dai servizi per la salute mentale del territorio. Pertanto il soggetto gestore dovrà attivare programmi di supporto e di riabilitazione in maniera concordata e continuativa con la struttura sanitaria locale preposta, e, laddove la situazione clinica lo richieda, programmare la presa in carico diretta da parte dei dipartimenti di salute mentale presso le proprie strutture residenziali.
Nel caso di beneficiari disabili e/o con necessità di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e/o prolungata, attivare programmi di supporto, cura e riabilitazione concordati con la struttura sanitaria preposta.
Gestione amministrativa degli ospiti. Il soggetto gestore ha altresì l'obbligo di provvedere alla registrazione degli ospiti (dati anagrafici, nazionalità, data di entrata, data della dimissione, tempi di permanenza) e alla trasmissione di un report giornaliero dei presenti alla Prefettura ed alla Questura di Trieste con le modalità che saranno comunicate dalla stazione appaltante. Il report dovrà contenere le firme degli ospiti, attestanti la loro presenza nella struttura, che il gestore è tenuto a raccogliere quotidianamente.
* * * * *
Il gestore s'impegna, con piena assunzione di responsabilità sui risultati, all'erogazione dei servizi, degli interventi e delle prestazioni relative all'accoglienza ed all'assistenza, come sopra indicati e dovrà trasmettere bimestralmente alla Prefettura una dettagliata relazione sui servizi erogati.
L'impegno del gestore e la corrispondente obbligazione del pagamento del corrispettivo sorgono esclusivamente dal momento della segnalazione da parte di questa Prefettura del nominativo da accogliere, ed analogamente cessano dalla comunicazione della Prefettura relativa al venir mano dei presupposti dell'accoglienza ai sensi della normativa vigente.
Sono a carico del gestore retribuzione del personale utilizzato per l'esecuzione dei servizi oggetto di gara e tutti gli oneri assicurativi, previdenziali e della sicurezza sul lavoro, in ottemperanza alle norme vigenti in materia. Nessun corrispettivo sarà erogato per l'uso e la gestione delle strutture e per la manutenzione ordinaria e straordinaria nonché per le utenze che sono interamente a carico del gestore.
L'affidatario dovrà altresì assumersi l'ulteriore obbligo di gestire l'accoglienza dei richiedenti asilo anche presso immobili demaniali eventualmente messi a disposizione dalla Prefettura, durante il periodo di affidamento, verso un corrispettivo da rideterminarsi in ragione del valore locativo dell'immobile stesso.

Scadenza

Il termine per la ricezione delle offerte era 2016-06-03. L'appalto è stato pubblicato su 2016-04-26.

Fornitori

I seguenti fornitori sono menzionati nelle decisioni di aggiudicazione o in altri documenti di appalto:

Chi? Cosa? Dove?
Storia dell'approvvigionamento
Data Documento
2016-04-26 Avviso di gara
2016-07-01 Avviso di aggiudicazione
Avviso di gara (2016-04-26)
Oggetto
Ambito di applicazione dell'appalto
Titolo: Servizi di assistenza sociale con alloggio
Quantità o entità: 5 355 000
Valore totale dell'appalto: 5 355 000 💰
Metadati dell'avviso
Lingua originale: italiano 🗣️
Tipo di documento: Avviso di gara
Natura del contratto: Servizi
Regolamento: Unione Europea
Vocabolario comune per gli appalti (CPV)
Codice: Servizi di assistenza sociale con alloggio 📦

Procedura
Tipo di procedura: Procedura aperta
Tipo di offerta: Presentazione di un'offerta per tutti i lotti
Criteri di assegnazione
Offerta economicamente più vantaggiosa

Amministrazione aggiudicatrice
Identità
Paese: Italia 🇮🇹
Tipo di amministrazione aggiudicatrice: Ministero o qualsiasi altra autorità nazionale o federale
Nome dell'amministrazione aggiudicatrice: Prefettura — U.T.G. di Trieste
Indirizzo postale: Piazza dell'Unità d'Italia 8
Codice postale: 34121
Città postale: Trieste
Contatto
E-mail: protocollo.prefts@pec.interno.it 📧
Telefono: +39 040373111 📞

Riferimento
Date
Data di invio: 2016-04-26 📅
Termine di presentazione: 2016-06-03 📅
Data di pubblicazione: 2016-04-30 📅
Identificatori
Numero dell'avviso: 2016/S 085-151002
Numero GU-S: 85
Informazioni aggiuntive
La documentazione di gara completa è consultabile sul sito http://prefettura.it/trieste alla sezione comunicazione — bandi di gara e concorsi.

Oggetto
Ambito di applicazione dell'appalto
Breve descrizione:
La presente procedura è volta ad affidare il servizio di accoglienza in provincia di Trieste dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale,
La procedura si rende necessaria in considerazione della consistente presenza di richiedenti protezione internazionale in provincia, fortemente incrementatasi a partire dal 2013, e dell'esaurimento dei posti disponibili a livello nazionale presso i centri governativi di prima accoglienza e nella rete dello S.P.R.A.R. a causa dei massicci arrivi che si registrano nel nostro Paese.
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Occorre pertanto procedere ai sensi dell'art. 11 del D.Lgs. 18.8.2015, n. 142, in base al quale, ricorrendo i presupposti descritti, l'accoglienza è assicurata a livello territoriale in strutture temporanee individuate dalle Prefetture — Uffici territoriali del Governo secondo le procedure di affidamento dei contratti pubblici.
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Il fabbisogno di posti di accoglienza viene determinato in n. 1 000 unità, comprendenti i cittadini stranieri richiedenti protezione attualmente presenti, nonché un'ulteriore quota necessaria, secondo le direttive del Ministero dell'Interno, a far fronte alle presumibili esigenze di accoglienza che si presenteranno fino al 31.12.2016.
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Si precisa che l'esecuzione del servizio da parte dell'operatore individuato a seguito della presente procedura è eventuale ed avverrà solo a seguito di richiesta da parte dell'Amministrazione, spettando compensi all'aggiudicatario solo nel caso in cui la Prefettura di Trieste effettivamente invii cittadini stranieri richiedenti protezione presso le strutture messe a disposizione ed esclusivamente per il numero di persone effettivamente ospitate.
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L'Amministrazione si riserva la facoltà di verificare, preventivamente all'affidamento del servizio, l'idoneità, la capienza e la compatibilità della dislocazione sul territorio delle strutture proposte, escludendole dall'accoglienza ove non si accertino condizioni di idoneità sufficienti alla stregua delle previsioni del presente bando. Le strutture offerte in sede di gara dovranno essere disponibili per l'accoglienza entro 5 giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione definitiva da parte dell'Amministrazione.
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Oggetto del presente affidamento sono i servizi da erogare in provincia di Trieste a favore dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale.
I servizi richiesti concorrono a fornire la c.d. accoglienza integrata, trattandosi di interventi materiali di base (vitto e alloggio) e contestualmente di servizi volti a sostenere percorsi di inclusione sociale, funzionali alla (ri)conquista dell'autonomia individuale.
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L'accoglienza integrata è pertanto costituita dai seguenti servizi minimi garantiti:
1. accoglienza materiale;
2. mediazione linguistico-culturale;
3. orientamento e accesso ai servizi del territorio;
4. formazione e riqualificazione professionale;
5. orientamento e accompagnamento all'inserimento lavorativo;
6. orientamento e accompagnamento all'inserimento abitativo;
7. orientamento e accompagnamento all'inserimento sociale;
8. orientamento e accompagnamento legale;
9. tutela psico-socio-sanitaria.
Per quanto riguarda le modalità di attivazione e di gestione dei servizi si rinvia al «Manuale operativo per l'attivazione e la gestione dei servizi di accoglienza e integrazione per richiedenti e “titolari di protezione internazionale” (Ed. settembre 2015), di seguito denominato “Manuale operativo SPRAR” e al “Manuale unico di rendicontazione” (disponibili sul sito web: http://www.serviziocentrale.it).
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Circa il contenuto dei predetti servizi, si specifica comunque quanto segue.
1. Accoglienza materiale
Il soggetto gestore ha l'obbligo di:
— alloggiare gli ospiti in strutture — appartamenti o in subordine centri collettivi di capienza non superiore ai 70 posti — in possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di urbanistica, edilizia, prevenzione incendi, igiene e sicurezza;
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— somministrare quotidianamente il vitto (composto di colazione, pranzo e cena) curando di soddisfare le particolari necessità delle persone accolte in modo da rispettarne tradizioni culturali e religiose;
— fornire effetti letterecci, biancheria per la casa, vestiario e prodotti per l'igiene personale in quantità sufficiente e rispettando le esigenze individuali di igiene e decoro;
— fornire il “pocket money”, nella misura di 2,50 EUR pro-capite/pro-die, fino ad un massimo di 7,50 EUR per nucleo familiare, da erogare preferibilmente sotto forma di “buoni” (spendibili in strutture ed esercizi convenzionati) o di carte prepagate da utilizzare a seconda delle necessità dell'ospite (per schede telefoniche, alimentari, giornali, biglietti per trasporto pubblico, ecc). Il pocket money verrà erogato dalla struttura ospitante, in relazione alle effettive presenze registrate per ciascun ospite, dietro firma da parte del destinatario a riprova dell'avvenuta erogazione;
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— fornire una tessera telefonica da 15 EUR all'atto dell'ingresso dell'ospite.
La distribuzione dei suddetti beni dovrà essere tracciata a mezzo di conservazione di ricevute firmate che indichino le date e le quantità erogate, da esibire a richiesta.
In caso di alloggiamento degli ospiti in appartamento, è ammessa, ove ritenuto opportuno ed all'esclusivo fine di favorirne l'autonomia e l'integrazione, la diretta gestione da parte delle persone accolte, dei seguenti servizi, altrimenti da erogarsi da parte del gestore:
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— acquisto dei generi alimentari, secondo le modalità indicate dal soggetto gestore, e preparazione dei pasti. In tal caso le strutture dovranno essere dotate di idonei apparecchi e attrezzatura per la conservazione e la preparazione delle vivande;
— pulizia dei locali e lavanderia della biancheria personale (non quella degli effetti letterecci). In tal caso i prodotti e le attrezzature necessarie saranno forniti dal gestore e le strutture dovranno essere dotate di idonei apparecchi di lavatura e asciugatura.
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2. Mediazione linguistico-culturale
Il servizio di mediazione linguistico-culturale è da considerarsi trasversale e complementare agli altri servizi erogati.
Il soggetto gestore ha l'obbligo di garantire la mediazione linguistico-culturale al fine di facilitare la relazione e la comunicazione, sia linguistica (interpretariato) che culturale, tra i singoli beneficiari, il progetto di accoglienza e il contesto territoriale (istituzioni, servizi locali, cittadinanza).
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3. Orientamento e accesso ai servizi del territorio
— facilitare i beneficiari nell'accesso e nella fruibilità dei servizi minimi erogati sul territorio previsti dal Manuale operativo SPRAR;
— garantire l'assistenza sanitaria e facilitare la presa in carico dei beneficiari e la tutela della salute;
— garantire l'inserimento scolastico dei minori e l'istruzione degli adulti;
— garantire ai beneficiari l'accesso, la fruibilità e la frequenza dei corsi di apprendimento e approfondimento della lingua italiana, senza interruzioni nel corso dell'anno, per un numero minimo di 10 ore settimanali. In assenza di servizi adeguati sul territorio, adottare le misure necessarie per l'acquisizione degli elementi linguistici;
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— garantire l'iscrizione ai corsi di educazione per gli adulti e monitorarne la successiva frequenza;
— orientare i beneficiari alla conoscenza del territorio (trasporti pubblici, poste, farmacie, associazioni, etc.).
4. Formazione e riqualificazione professionale
— predisporre strumenti volti alla valorizzazione dei singoli background tenendo conto delle aspettative dei beneficiari dei beneficiari (curriculum vitae, bilancio e certificazione delle competenze, ecc.);
— orientare e accompagnare i beneficiari alla formazione e riqualificazione professionale (corsi, tirocini formativi, ecc.) al fine di favorire l'acquisizione di nuove competenze;
— facilitare le procedure di riconoscimento dei titoli di studio e professionali e favorire l'accesso all'istruzione universitaria.
5. Orientamento e accompagnamento all'inserimento lavorativo
— garantire l'informazione sulla normativa italiana in materia di lavoro, l'orientamento ai servizi per l'impiego presenti sul territorio e l'accompagnamento all'inserimento lavorativo (contratto di apprendistato, borsa-lavoro, contratto a tempo determinato, ecc);
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— facilitare i percorsi di inserimento lavorativo in ambienti protetti, laddove le caratteristiche personali dei singoli beneficiari o le condizioni di vulnerabilità, permanenti o temporanee lo richiedano.
6. Orientamento e accompagnamento all'inserimento abitativo
— garantire l'informazione sulla normativa italiana in materia;
— favorire l'accesso all'edilizia residenziale pubblica, nonché al mercato privato degli alloggi attraverso azioni di promozione, supporto ed eventuale intermediazione tra beneficiari e locatori/proprietari;
— facilitare i percorsi di inserimento abitativo in ambienti protetti, laddove le caratteristiche personali dei singoli beneficiari o le condizioni di vulnerabilità, permanenti o temporanee lo richiedano.
7. Orientamento e accompagnamento all'inserimento sociale
— promuovere la realizzazione di attività di sensibilizzazione e di informazione al fine di facilitare il dialogo tra i beneficiari e la comunità cittadina;
— promuovere e sostenere la realizzazione di attività di animazione socio-culturale mediante la partecipazione attiva dei beneficiari (eventi di carattere culturale, sportivo, sociale, ecc);
— costruire e consolidare la rete territoriale di sostegno al progetto coinvolgendo gli attori locali interessati;
— promuovere la partecipazione dei beneficiari alla vita associativa e pubblica del territorio, anche in previsione di eventi interamente auto-organizzati.
8. Orientamento e accompagnamento legale
— garantire l'orientamento e l'accompagnamento nell'interlocuzione con gli attori istituzionali preposti alle diverse fasi della procedura di riconoscimento della protezione internazionale;
— garantire l'orientamento e l'informazione legale sulla normativa italiana ed europea in materia d'asilo;
— garantire l'informazione sui diritti e i doveri sanciti dall'ordinamento italiano;
— garantire l'orientamento e l'accompagnamento in materia di procedure burocratico-amministrative;
— garantire l'informazione sulla normativa italiana in materia di ricongiungimento familiare, il supporto e l'assistenza all'espletamento della procedura;
— garantire l'informazione sui programmi di rimpatrio assistito e volontario;
— provvedere all'informazione degli ospiti sulle regole comportamentali all'interno della struttura e sulla relativa organizzazione.
9. Tutela psico-socio-sanitaria
— garantire l'attivazione di supporto sanitario di base e specialistico;
— garantire l'attivazione del sostegno psico-sociale in base alle specifiche esigenze dei singoli beneficiari;
— garantire l'orientamento, l'informazione e l'accompagnamento in materia di protezione sociale e previdenza;
— nel caso di beneficiari con esigenze specifiche di presa in carico, garantire l'attivazione dei necessari interventi psico-socio-sanitari con servizi mirati ed effettivi che attuino le misure di assistenza e supporto;
— costruire e consolidare la collaborazione con gli
attori che, a diverso titolo possono partecipare ai percorsi di supporto, riabilitazione e cura dei beneficiari portatori di specifiche esigenze socio-sanitarie;
attori, pubblici e privati, che a diverso titolo possono partecipare alla gestione di eventuali situazioni emergenziali.
Nel caso di beneficiari con disagio mentale o psicologico, le attività dei progetti di accoglienza vanno a integrare e completare l'attività di valutazione dei bisogni e di definizione del programma terapeutico-riabilitativo individuale attivato dai servizi per la salute mentale del territorio. Pertanto il soggetto gestore dovrà attivare programmi di supporto e di riabilitazione in maniera concordata e continuativa con la struttura sanitaria locale preposta, e, laddove la situazione clinica lo richieda, programmare la presa in carico diretta da parte dei dipartimenti di salute mentale presso le proprie strutture residenziali.
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Nel caso di beneficiari disabili e/o con necessità di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare, specialistica e/o prolungata, attivare programmi di supporto, cura e riabilitazione concordati con la struttura sanitaria preposta.
Gestione amministrativa degli ospiti. Il soggetto gestore ha altresì l'obbligo di provvedere alla registrazione degli ospiti (dati anagrafici, nazionalità, data di entrata, data della dimissione, tempi di permanenza) e alla trasmissione di un report giornaliero dei presenti alla Prefettura ed alla Questura di Trieste con le modalità che saranno comunicate dalla stazione appaltante. Il report dovrà contenere le firme degli ospiti, attestanti la loro presenza nella struttura, che il gestore è tenuto a raccogliere quotidianamente.
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Il gestore s'impegna, con piena assunzione di responsabilità sui risultati, all'erogazione dei servizi, degli interventi e delle prestazioni relative all'accoglienza ed all'assistenza, come sopra indicati e dovrà trasmettere bimestralmente alla Prefettura una dettagliata relazione sui servizi erogati.
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L'impegno del gestore e la corrispondente obbligazione del pagamento del corrispettivo sorgono esclusivamente dal momento della segnalazione da parte di questa Prefettura del nominativo da accogliere, ed analogamente cessano dalla comunicazione della Prefettura relativa al venir mano dei presupposti dell'accoglienza ai sensi della normativa vigente.
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Sono a carico del gestore retribuzione del personale utilizzato per l'esecuzione dei servizi oggetto di gara e tutti gli oneri assicurativi, previdenziali e della sicurezza sul lavoro, in ottemperanza alle norme vigenti in materia. Nessun corrispettivo sarà erogato per l'uso e la gestione delle strutture e per la manutenzione ordinaria e straordinaria nonché per le utenze che sono interamente a carico del gestore.
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L'affidatario dovrà altresì assumersi l'ulteriore obbligo di gestire l'accoglienza dei richiedenti asilo anche presso immobili demaniali eventualmente messi a disposizione dalla Prefettura, durante il periodo di affidamento, verso un corrispettivo da rideterminarsi in ragione del valore locativo dell'immobile stesso.
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Luogo di esecuzione
Sede principale o luogo di esecuzione: Provincia di Trieste.

Informazioni legali, economiche, finanziarie e tecniche
Condizioni di partecipazione
Abilitazione all'esercizio dell'attività professionale:
A) insussistenza delle cause di esclusione dalla partecipazione alle procedure di affidamento e di divieto alla stipula dei relativi contratti, indicate dall'art. 80 del D.Lgs. n. 50/2016;
b) non essere incorsi nei provvedimenti previsti dall'art. 44 del D.Lgs. 25.7.1998, n. 286 — T.U. sull'immigrazione — a seguito di comportamenti discriminatori per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi.
Posizione economica e finanziaria:
Presentare almeno 2 dichiarazioni di altrettanti istituti bancari, ovvero di intermediari autorizzati ai sensi del D.Lgs. n. 385, del 1.9.1993, attestanti la capacità economica e finanziaria.
Capacità tecnica e professionale:
A) iscrizione, per l'attività oggetto di gara, al registro delle imprese della Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura della provincia in cui l'impresa ha sede; nel caso di organismo non tenuto all'obbligo di iscrizione in C.C.I.A.A. va prodotta dichiarazione del legale rappresentante resa in forma di autocertificazione ai sensi del D.P.R. n. 445/2000 con la quale si dichiara l'insussistenza del suddetto obbligo di iscrizione alla C.C.I.A.A. e l'eventuale iscrizione in albi o registri, in base alla propria natura giuridica, allegando copia dell'atto costitutivo e dello statuto;
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b) aver prestato senza demerito, anche non continuativamente, nell'arco dell'ultimo triennio precedente la pubblicazione del presente bando, a favore di soggetti pubblici individuati dall'art. 3, comma 1, lett. a) del D.Lgs. 50/2016, servizi di assistenza e accoglienza in ambito S.P.R.A.R. o in progetti di accoglienza similari destinati ai richiedenti protezione internazionale, per un numero di giorni/persona almeno pari al triplo del numero ottenuto moltiplicando 153 giorni per il numero di posti per il quale si chiede di partecipare.
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Nel caso di partecipazione di imprese operanti nel settore ricettivo alberghiero e/o extra-alberghiero il requisito deve essere posseduto dal soggetto del quale l'impresa intende avvalersi e con il quale abbia sottoscritto idoneo accordo/convenzione.
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c) disponibilità di idonea equipe multidisciplinare avente la composizione e le caratteristiche previste nel Manuale operativo S.P.R.A.R..
Esecuzione dell'appalto
Depositi e garanzie richiesti:
Garanzia a corredo dell'offerta, pari al 2 % (due per cento) della spesa presunta stimata per i posti offerti dal singolo partecipante, ai sensi dell'art. 93 del D.Lgs. n. 50/2016. Ai fini dell'applicazione di quanto previsto dall'art. 93, comma 7, dello stesso D.Lgs. n. 50/2016, la relativa documentazione giustificativa deve essere prodotta in originale ovvero in copia autentica ai sensi del DPR n. 445/2000. Per i concorrenti costituiti da imprese riunite o consorziate o da riunirsi o da consorziarsi, il requisito deve essere posseduto da tutte le imprese.
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L'aggiudicatario, dovrà presentare, entro 10 giorni dalla comunicazione dell'aggiudicazione, e comunque prima della sottoscrizione del contratto, idonea garanzia fideiussoria, ai sensi dell'art. 103 del D.Lgs. n.50/2016.
Principali condizioni di finanziamento e modalità di pagamento e/o riferimento alle disposizioni pertinenti che le regolano:
Per la fatturazione dei corrispettivi che saranno dovuti a seguito di servizi resi, dovranno essere emesse fatture in modalità elettronica, ai sensi del D.M. n. 55 del 3.4.2013. Al riguardo si comunica che il Codice Univoco I.P.A. della Prefettura di Trieste è 46U7AU.
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Forma giuridica che dovrà assumere il raggruppamento di operatori economici a cui verrà aggiudicato l'appalto:
È fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un raggruppamento temporaneo o consorzio ordinario a pena di esclusione di tutte le offerte presentate, ovvero di partecipare alla gara anche in forma individuale qualora partecipino alla gara medesima in raggruppamento o consorzio ordinario. I concorrenti riuniti in raggruppamento devono eseguire le prestazioni nella percentuale corrispondente alla quota di partecipazione al raggruppamento.
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I consorzi stabili sono tenuti ad indicare in sede di offerta per quali consorziati concorrono; a questi ultimi è fatto divieto di partecipare, in qualsiasi altra forma, alla medesima gara; in caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato. È vietata la partecipazione a più di un consorzio stabile.
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I consorzi di cui all'art. 45, comma 2, lettera b) del D. Lgs. n. 50/2016 — consorzi di cooperative di produzione e lavoro, consorzi di imprese artigiane — sono tenuti ad indicare in sede di offerta per quali consorziati il consorzio concorre; a questi ultimi è fatto divieto di partecipare alla gara in qualsiasi altra forma. In caso di violazione sono esclusi dalla gara sia il consorzio sia il consorziato. Ai sensi di quanto previsto dal comma 5, lett. m) dell'art. 80 del D.Lgs. n. 50/2006 è fatto divieto di partecipare alla presente procedura di gara ai concorrenti che si trovino fra di loro in una situazione di controllo di cui all'art. 2359 del codice civile o in una qualsiasi relazione, anche di fatto se la situazione di controllo o la relazione comporti che le offerte siano imputabili ad un unico centro decisionale. Nel caso in cui l'Amministrazione rilevasse tale condizione in capo al soggetto aggiudicatario della gara, dopo l'aggiudicazione della gara stessa o dopo l'affidamento del contratto, si procederà all'annullamento dell'aggiudicazione, ovvero alla revoca dell'affidamento, con la conseguente ripetizione delle fasi procedurali, fermo restando l'applicazione delle relative sanzioni.
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La mancata osservanza delle prescrizioni sopra riportate determina l'esclusione dalla gara del singolo operatore economico e di tutti i raggruppamenti temporanei o consorzi ordinari di concorrenti cui lo stesso partecipi ovvero dei consorzi stabili e di quelli di cui all' art. 45, comma 2, lettera b) del D. Lgs. n. 50/2016 che per esso concorrono.
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Nomi e qualifiche professionali del personale

Procedura
Periodo di validità dell'offerta: 180 giorni
Data di apertura delle offerte: 2016-06-06 📅
Luogo di apertura: Prefettura — UTG di Trieste — Piazza dell'Unità d'Italia 8.
Luogo: Prefettura — UTG di Trieste — Piazza dell'Unità d'Italia 8.
Informazioni sulle persone autorizzate e sulla procedura di apertura:
Eventuali persone delegate dal rappresentante legale dovranno essere munite di delega regolarmente sottoscritta, con copia del documento d'identità del sottoscrittore.
Lingue
Lingua: italiano 🗣️

Amministrazione aggiudicatrice
Contatto
Referente: Prefettura — U.T.G. di Trieste — Servizio A.S.G.A.C.
arnaldo.piccolo@interno.itrinaldo.argentieri@interno.itgiovanna.caputo@interno.it
Indirizzo del profilo dell'acquirente: http://www.prefettura.it/trieste/ 🌏

Riferimento
Date
Data di inizio: 2016-08-01 📅
Data di fine: 2016-12-31 📅

Informazioni complementari
Corpo di revisione
Nome: Tribunale Amministrativo Regionale del Friuli Venezia Giulia ovvero Presidente della Repubblica
Indirizzo postale: Piazza dell'Unità d'Italia 7
Città postale: Trieste
Paese: Italia 🇮🇹
Telefono: +39 040672471 📞
Fax: +39 0406724720 📠
Informazioni sui termini di presentazione di ricorso:
Avanti al TAR entro 30 giorni, in alternativa ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.
Fonte: OJS 2016/S 085-151002 (2016-04-26)
Avviso di aggiudicazione (2016-07-01)
Oggetto
Ambito di applicazione dell'appalto
Valore totale dell'appalto: 5 355 000 💰
Metadati dell'avviso
Tipo di documento: Avviso di aggiudicazione

Procedura
Tipo di offerta: Non applicabile

Amministrazione aggiudicatrice
Identità
Nome dell'amministrazione aggiudicatrice: Prefettura — UTG di Trieste

Riferimento
Date
Data di invio: 2016-07-01 📅
Data di pubblicazione: 2016-07-06 📅
Identificatori
Numero dell'avviso: 2016/S 128-230753
Si riferisce all'avviso: 2016/S 085-151002
Numero GU-S: 128
Informazioni aggiuntive
Si è proceduto all'aggiudicazione anche alle altre 2 offerte, seconda e terza classificata, per un importo presunto di 63 342 EUR — Interland Consorzio (Trieste) e 374 850 EUR — Minerva SCpA (Savogna d'Isonzo) al fine di coprire il numero di posti messi a concorso.
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Procedura
Criteri di assegnazione
Criterio: 1. Offerta economica (30)
2. Offerta tecnica (70)

Aggiudicazione del contratto
Data di conclusione del contratto: 2016-06-22 📅
Nome: Costituendo RTI ICS — Consorzio italiani di solidarietà — Ufficio Rifugiati Onlus e Fondazione Caritas Diocesana Trieste Onlus
Città postale: Trieste
Paese: Italia 🇮🇹
Informazioni sulle gare d'appalto
Numero di offerte ricevute: 3

Amministrazione aggiudicatrice
Contatto
Referente: arnaldo.piccolo@interno.it rinaldo.argentieri@interno.it giovanna.caputo@interno.it
Fonte: OJS 2016/S 128-230753 (2016-07-01)