Informazioni aggiuntive
É fatto obbligo al concorrente versare il contributo previsto dalla Delibera dell'Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici del 21 Dicembre 2011, pari a 500 EUR (cinquecento euro), secondo le modalità contenute nelle istruzioni operative fornita dalla suddetta Autorità (
www.avcp.it) e per come riportato nel disciplinare di gara. Il presente bando ed il Disciplinare di gara, sono stati redatti e pubblicati sulla base delle dichiarazioni fornite dal RUP Ing. Antonio Capristo e riportate nella “Scheda” allegata alla nota del Dipartimento LL.PP. del 24.4.2013, n. 139306, con cui tra l'altro è stato trasmesso il Decreto del Dipartimento LL.PP. della Regione Calabria del 10.4.2013, n. 5593, contenente tra l'altro:
— l'Approvazione del Progetto Definitivo dell'intervento “Sistema di Collegamento metropolitano tra Cosenza, Rende e Università della Calabria”, e relativi elaborati, ivi incluso l'Atto formale di Validazione del 6 dicembre 2012,
— Il Capitolato Speciale di Leasing approvato,
— l'Ammissione a finanziamento del Grande Progetto succitato, per l'importo complessivo di 160 000 000 EUR di cui:
— 144 249 493 EUR a valere sul POR Calabria FESR 2007/2013, Asse VI Reti e Collegamenti per la Mobilità Regionale, Linee di intervento 6.1.3.1 (Capitolo n. 29040103) e 6.1.4.4 (Capitolo n. 29040104),
— 15 750 507 EUR per cui è prevista la copertura finanziaria attraverso il ricorso, in sede di gara, allo strumento della locazione finanziaria (leasing strumentale) - ai sensi del D.Lgs. n. 163/2006,
— comprendente i costi per la fornitura e messa in esercizio di quota parte del materiale rotabile (veicoli) nella sopradetta misura di 15 750 507 EUR e la consequenziale concessione in locazione finanziaria dei veicoli (di cui almeno uno in quota parte). Nello stesso Decreto, veniva dato atto che:
— in considerazione della scelta di volturare il contratto di leasing a carico del soggetto gestore dell'infrastruttura, da individuare successivamente, il ricorso allo strumento della locazione finanziaria rappresenta la migliore soluzione per far fronte alla quota parte di finanziamento non a carico del POR Calabria FESR 2007-2013,
— l'importo effettivo da sottoporre a Leasing, la durata temporale del contratto relativo e la quantificazione degli oneri (di prelocazione e canoni periodici) saranno determinati ad avvenuta aggiudicazione della gara relativa all'intervento di che trattasi, a seguito della quale verrà stipulato l'apposito contratto di leasing che avrà decorrenza, in ordine al pagamento degli oneri di prelocazione e della corresponsione dei canoni periodici, successivamente alla realizzazione dell'infrastruttura ed all'approvazione del certificato di collaudo provvisorio,
— che la Regione Calabria, prima del collaudo provvisorio dell'opera, dovrà provvedere ad individuare il soggetto gestore a cui sarà ceduto/volturato il contratto di leasing. Ancora nello stesso decreto di stabilia:
— di dare il via alle procedure relative l'affidamento della Progettazione Esecutiva, della realizzazione del “Sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza - Rende e Università della Calabria” nonché per la fornitura e messa in esercizio del relativo materiale rotabile, mediante gara con procedura aperta, secondo il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, art. 83 del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., con contratto ai sensi dell'art. 53, comma 4, del D.Lgs. 163/2006 e s.m.i., da stipulare a corpo, tenuto conto del cofinanziamento attraverso lo strumento della locazione finanziaria ai sensi del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i., precisato che le spese relative alle procedure di gara trovano copertura nel Quadro Economico dell'intervento,
— di delegare l'Autorità Regionale Stazione Unica Appaltante (S.U.A.) dell'esperimento delle procedure di gara relative all'appalto specificato al precedente articolo (atto di investitura), ivi comprese le pubblicazioni degli avvisi e dei bandi conformemente a quanto disposto dagli artt. 65 e 66 del D.Lgs. n. 163/2006 e s.m.i. Le modalità di redazione della documentazione richiesta, di presentazione dei plichi contenenti la documentazione stessa e le offerte, quant'altro non espressamente specificato nel presente bando, sono definite nel Disciplinare di gara al quale si rimanda quale parte integrante e sostanziale del presente bando.
Eventuali informazioni e/o chiarimenti possono essere richiesti fino a 25 (venticinque) giorni antecedenti la data di scadenza per la presentazione delle offerte, secondo le modalità riportate nel Disciplinare di gara. Sino all'aggiudicazione definitivamente efficace, la sua non è in alcun modo vincolata allo svolgimento delle ulteriori procedure di espletamento dell'aggiudicazione e ciò non è costitutivo di diritti per i concorrenti. La SUA si riserva di sospendere o annullare, in qualsiasi momento e a proprio insindacabile giudizio, la procedura di gara. E' esclusa la competenza arbitrale. Il Foro è quello competente per territorio. Eventuali ricorsi relativi al presente bando ed alle procedure di gara dovranno essere proposti al T.A.R. mentre tutte le controversie derivanti dall'esecuzione dell'appalto saranno devolute al Giudice Ordinario. La S.U.A. si riserva la facoltà insindacabile di non dar luogo alla gara per cause di forza maggiore ovvero di rinviare motivatamente le previste date di esperimento, rendendolo noto con avviso pubblicato sul profilo committente oppure mediante comunicazione via fax agli operatori che hanno presentato offerta. L'Amministrazione si avvale della facoltà di cui all'art.140 commi 1 e 2 del D.lgs163/2006 e s.m.i.
Codice identificativo della gara (CIG): 501253176E. CUP: J81I13000020004 Ulteriori informazioni sull'Appalto. La durata dell'appalto di 760 giorni, di cui alla Sezione II.3, è da intendersi paria a 60 giorni naturali consecutivi a far data dal verbale di avvio della progettazione e di 700 giorni naturali consecutivi a decorrere dalla data del Verbale di consegna dei lavori, come riportato nel disciplinare di gara. L'appalto di che trattasi è da inquadrare in quelli previsti dall'art. 14 del D.Lgs. 163/2006 (contratti misti) in quanto ha per oggetto lavori e forniture, prestazioni che nella fattispecie sono strettamente legate poiché assolvono ad un'unitaria funzione economica e realizzativa. La costruzione e la consequenziale fornitura del materiale rotabile si svilupperanno congiuntamente all'esecuzione dei lavori dell'infrastruttura, garantendo la migliore interfaccia possibile tra lo stesso materiale rotabile e gli impianti (di sistema e non) e l'armamento. Particolare attenzione dovrà essere posta all'accoppiamento ruota/rotaia sia per quanto riguarda l'interoperabilità del materiale rotabile sia per quanto riguarda le differenti tipologie di armamento presenti sulla linea in progetto. Il progetto definitivo posto a base d'appalto, verificato ai sensi dell'art. 48 del D.P.R. n. 207/2010, è stato validato dal Responsabile Unico del Procedimento in data 6.12.2012 (atto trasmesso dal medesimo R.U.P. al Dipartimento LL.PP. con nota del 10.12.2012, n. 410595). Con nota del 14.2.2013, n. 52945 il Dipartimento n. 9 LL.PP., ha trasmesso all' Autorità regionale Stazione Unica Appaltante copia del progetto definitivo, del verbale di validazione summenzionato, unitamente ad una bozza del Disciplinare di gara e del relativo bando. Con successiva nota del 24.04.2013, n. 139306, lo stesso Dipartimento LL.PP. ha notificato il Decreto del Dirigente Generale del Dipartimento LL.PP. del 10.4.2013, n. 5593, la scheda sintetica dei lavori oggetto dell'appalto misto e ulteriore atto formale di validazione - integrazione del 16.4.2013 - predisposti dall'Ing. Antonio Capristo R.U.P. della procedura ai sensi dell'art. 10 del D.Lgs. 163/2006.
Ulteriori informazioni su :
— Materiale Rotabile (rif. punto 4.3.6 del “Capitolato speciale d'appalto”). Il progetto esecutivo del materiale rotabile, conformemente a quanto prescritto nel Capitolato prestazionale, dovrà essere sviluppato congiuntamente alla progettazione esecutiva dei lavori e dovrà garantire la migliore interfaccia possibile tra il materiale rotabile gli impianti di sistema e non, e l'armamento. In particolare dovrà essere redatto, in fase di progettazione esecutiva, un documento che dia evidenza all'Amministrazione contraente che le scelte progettuali sono compatibili con gli impianti e con l'armamento; particolare attenzione dovrà essere posta all'accoppiamento ruota / rotaia che sia per quanto riguarda l'interoperabilità del materiale rotabile all'interno del deposito sia per quanto riguarda le differenti tipologie di armamento presenti sulla linea in progetto. L'appaltatore dovrà inoltre dimostrare di aver ottenuto l'approvazione del materiale rotabile secondo quanto riportato nella Circolare Ministeriale n. 201 del 16 settembre 1983 sia nella fase di progettazione sia nella successiva fase di costruzione e fornitura. Il “Capitolato prestazionale materiale rotabile” definisce i principali requisiti di sistema, di sicurezza, prestazionali e tecnici generali del materiale rotabile automotore, sia per l'intero comparto passeggeri sia per porzioni di esso, a trazione elettrica, destinato al servizio passeggeri sui sistemi di trasporto “tranvia” e “tranvia veloce” (o “metrotranvia”), come definiti dalla UNI, per la fornitura di n. 11 nuovi convogli tranviari di cui il Fornitore dovrà presentare Progettazione e dare evidenza di tutte le prove necessarie in fase di costruzione /pre-esercizio. Prove sul rotabile (rif. punto 17 del “Capitolato prestazionale materiale rotabile”). Prima dell'entrata in servizio il rotabile deve essere sottoposto alle prove definite dalla CEI EN 50215. Le prove dell'equipaggiamento elettrico di trazione devono essere condotte secondo la CEI EN 61377. Le prove del sistema frenante e delle prestazioni di frenatura devono essere condotte secondo la UNI EN 13452-2. Le prove delle caratteristiche di marcia devono essere condotte secondo la UNI EN 14363. Approvazione del materiale rotabile (rif. punto 18 del “Capitolato prestazionale materiale rotabile”). Il materiale rotabile, definito nel presente documento nei suoi principali elementi, dovrà essere oggetto di progettazione così come definito all'interno del disciplinare di gara nel pieno rispetto di quanto prescritto dalla circolare D.G.N 201 del 16 settembre 1983. Ogni onere derivante dalla suddetto circolare è inteso a carico dell'Appaltatore il quale darà evidenza alla all'Amministrazione contraente delle diverse fasi progettuali del materiale rotabile fino all'ottenimento dell'approvazione da parte del Ministero dei Trasporto.
— Espropri (rif. scheda RUP, trasmessa con nota Dipartimento LL.PP. del 24.04.2013, n. 139306) l'Amministrazione Contraente, conferisce all'impresa aggiudicataria il mandato di svolgere in sua rappresentanza tutte le procedure tecniche, amministrative o finanziarie, anche in sede contenziosa, per l'espletamento delle procedure espropriative, di asservimento e di occupazione temporanea, nel rispetto della disciplina di cui al D.P.R. 327/2001 (c.d. Testo Unico dell'espropriazione per pubblica utilità) nonché di tutte le norme di settore vigenti. L'Appaltatore, ferma restando all'Amministrazione Contraente la competenza in ordine all'emanazione degli atti del procedimento, dovrà organizzare e gestire le procedure con autonoma iniziativa, agendo in nome e per conto dell'Amministrazione Contraente nei confronti sia dei soggetti passivi del procedimento sia degli altri soggetti coinvolti. L'Appaltatore sarà, pertanto, responsabile, oltre che del rispetto dei tempi contrattuali, anche dell'osservanza delle scadenze previste dalla normativa di riferimento, con particolare riguardo ai termini di maturazione degli interessi per ritardata corresponsione delle indennità e all'eventuale contenzioso scaturente da intempestivo assolvimento degli adempimenti allo stesso affidati. A tale riguardo l'Appaltatore dovrà svolgere le attività espropriative/asservitive consentendo il regolare sviluppo dei lavori e tenendo conto anche dei tempi tecnici necessari all'Ufficio Espropri dell'Amministrazione Contraente per le verifiche della regolarità dei conteggi e l'esame della documentazione di propria competenza. A titolo esemplificativo e non esaustivo, le attività che l'Appaltatore dovrà svolgere sono le seguenti:
— redazione di perizia giurata di stima redatta da soggetti iscritti agli albi degli ingegneri, degli architetti, dei geometri, dei dottori agronomi, dei periti agrari, degli agrotecnici o dei periti industriali edili, che attesti il valore di mercato dei beni da espropriare,
— adempimenti relativi alle procedure espropriative connessi al recepimento in sede di gara, di varianti rispetto al progetto definitivo posto a base di gara,
— verifica e aggiornamento dell'elenco dei proprietari catastali; - ricerca del proprietario effettivo, per l'ipotesi in cui l'Amministrazione Contraente ovvero lo stesso Appaltatore abbiano avuto notizia, anche attraverso le comunicazioni di cui all'art. 3, comma 3, del D.P.R. n. 327/01, della sua esistenza,
— determinazione in via provvisoria dell'indennità di esproprio/asservimento, ai sensi dell'art. 20 comma 1 del DPR 327/01 e predisposizione della bozza del relativo decreto,
— determinazione urgente dell'indennità provvisoria, ai sensi dell'art. 22 del D.P.R. n. 327/01 e predisposizione della bozza del relativo decreto, con indicazione delle ragioni per le quali l'avvio dei lavori riveste carattere di urgenza tale da non consentire l'applicazione delle disposizioni dell'art. 20,
— predisposizione del decreto di determinazione urgente dell'indennità provvisoria e di occupazione anticipata dei beni ai sensi dell'art. 22bis del D.P.R. 327/01, contenente l'elenco dei beni coi relativi proprietari catastali e indennità, con indicazione delle ragioni per le quali l'avvio dei lavori riveste carattere di particolare urgenza, tale da non consentire, in relazione alla particolare natura delle opere, l'applicazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2 dell'art. 20;
— notifica dei decreti, menzionati ai precedenti punti, nelle forme degli atti processuali civili,
— immissione in possesso dei beni con redazione del verbale dello stato di consistenza,
— acquisizione delle autocertificazioni di cui all'art. 20, comma 6, del D.P.R. 327/01, ai fini del pagamento dell'acconto dell'80% dell'indennità; — formazione dell'elenco dei proprietari concordatari ai fini della liquidazione dell'indennità e dell'elenco dei proprietari non concordatari ai fini della determinazione definitiva dell'indennità,
— acquisizione della documentazione comprovante la piena e libera proprietà del bene, ai sensi dell'art. 20 comma 8, del DPR 327/01 ai fini della corresponsione dell'indennità,
— notifica ai proprietari non concordatari dell'avviso di cui all'art. 21 comma 2 del D.P.R. 327/01,
— comunicazione dell'avvenuto deposito della stima ai sensi dell'art. 21 comma 10 del D.P.R. 327/01,
— redazione dei tipi di frazionamento (in caso di esproprio) e ottenimento della relativa approvazione da parte dell'Agenzia del Territorio; - predisposizione della bozza di decreto di esproprio/asservimento e sua notifica agli interessati; - richiesta di trascrizione del decreto presso il Servizio di Pubblicità Immobiliare dell'Agenzia del Territorio,
— richiesta di voltura catastale,
— trasmissione di un estratto del decreto di esproprio/asservimento per la pubblicazione sul BURC,
— registrazione del decreto presso il competente ufficio,
— predisposizione atti per la stipula di cessioni volontarie, ove necessario. L'impresa ha l'obbligo del pagamento delle indennità, comprese eventuali indennità aggiuntive, inerenti le espropriazioni/le occupazioni temporanee/gli asservimenti nonché di ogni altro onere ad esse connesso agli aventi diritto. Ha l'obbligo, altresì, di predisporre tutti gli atti relativi allo svincolo delle indennità. Provvederà altresì ad operare le ritenute alla fonte previste dall'art. 35 del D.P.R. 327/2001. All'impresa sono rimborsate le somme inerenti all'espropriazione, regolarmente corrisposte a titolo di indennità di espropriazione, di asservimenti ed accessorie, debitamente rendicontate nei modi appresso indicati, nonché le somme anticipate a titolo di imposta, tributi e simili (imposte di registro, ipotecarie, pubblicazioni nel B.U.R.C., tributi erariali) comunque dovuti dall'Ente espropriante, secondo le vigenti disposizioni di legge, restando inteso che ogni altro onere, per il completo espletamento delle procedure espropriative e per gli asservimenti, si intende compensato con il corrispettivo dell'appalto. Resta espressamente convenuto che la l'Amministrazione Contraente ha la facoltà, ferma restando la piena ed esclusiva responsabilità dell'impresa, di eseguire presso l'impresa stessa accertamenti e verifiche in ordine alla regolarità formale e sostanziale delle procedure espropriative e di eventuali asservimenti ed ordinare, a suo insindacabile giudizio, la regolarizzazione, come pure ha la facoltà di vigilare, entro i limiti della propria competenza, affinché non si manifestino ritardi ed impedimenti all'esecuzione delle opere connesse alle espropriazioni e ad eventuali asservimenti. L' Amministrazione contraente assume a proprio carico l'onere di rimborsare all'impresa aggiudicataria le indennità di eventuali asservimenti concordate con le ditte proprietarie mediante la stipulazione del verbale di costituzione di servitù perpetua, nonché le eventuali maggiori somme che l'impresa stessa fosse tenuta ad erogare a titolo di indennità determinata a seguito di vertenza giudiziaria. L'impresa essendo l'unica legittimata a resistere al giudizio di opposizione alla determinazione delle indennità, è tenuta a svolgere la conseguente attività processuale, seguendo le direttive della Committente, sia in ordine al giudizio di congruità dell'indennità stessa, sia in ordine al comportamento processuale. L'impresa potrà tuttavia definire transattivamente la vertenza stessa previo benestare della Committente. I rimborsi dovuti per le somme anticipate e corrisposte, in relazione alle indennità previste dalle leggi vigenti in materia di espropriazioni, verranno effettuati con stati di avanzamento separati da quelli riguardanti i lavori, previa presentazione da parte dell'impresa:
a) degli atti di liquidazione, corredati dalle relative quietanze e documenti comprovanti i diritti della Ditta che riceve;
b) delle eventuali polizze di deposito delle somme alla Ragioneria Provinciale dello Stato (ex Cassa Depositi e Prestiti);
c) delle attestazioni di pagamento, se si tratta di somme anticipate per importi, tributi e simili presso Uffici Pubblici. Sull'importo di ogni stato di avanzamento verrà effettuata una ritenuta del 5% che sarà svincolata quando l'impresa avrà dimostrato di aver ottemperato a tutti gli obblighi sopra previsti. Per il rimborso delle indennità stabilite giudizialmente, il relativo ammontare viene liquidato ad avvenuta definizione della vertenza o transazione previa presentazione degli atti comprovanti l'estinzione del giudizio, nonché della polizza comprovante l'avvenuto deposito dell'indennità presso la Ragioneria Provinciale dello Stato (ex Cassa Depositi e Prestiti), e della trascrizione presso i registri immobiliari. Il rimborso delle somme afferenti ad eventuali perizie giudiziarie, nonché a spese ed onorari di lite, viene effettuato in unica soluzione entro giorni 60 dalla presa in consegna dei documenti ed atti già indicati, previo accertamento da parte dell'Amministrazione Contraente in ordine alla regolarità della procedura espropriativa ed alla regolarità formale degli atti. Ai fini della liquidazione l'Appaltatore trasmetterà all'Ufficio Espropri, almeno 15 giorni prima della scadenza dei pagamenti, l'elenco dei beneficiari con le relative indennità calcolate o stimate, cui sarà allegata tutta la documentazione tecnico-amministrativa probatoria. Analogo elenco corredato dalla documentazione probatoria sarà trasmesso per le indennità da depositare alla Ragioneria Provinciale dello Stato (ex Cassa Depositi e Prestiti). L'impresa provvederà, a sua cura e spese, al deposito, presso la Ragioneria Provinciale dello Stato (ex Cassa Depositi e Prestiti) di tutte le indennità non accettate nonché di eventuali depositi aggiuntivi disposti per come previsto dalle norme vigenti in materia. In caso di instaurazione della procedura di stima di cui ai commi 3 e seguenti dell'art. 21 del D.P.R. 327/01, la nomina dei tecnici sarà di competenza della l'Amministrazione Contraente ma l'Appaltatore sarà tenuto a fornire, se richiesto, il supporto tecnico al collegio dei periti. Sono a totale carico dell'Appaltatore tutte le pratiche ed oneri per danni di qualsiasi genere e per perdite di frutti pendenti connessi con le attività espropriative in generale e di occupazione temporanea. Modalità di pagamento. (Rif. art. 10 dello Schema di Contratto e art. 10 punto 2 del Capitolato Speciale d'Appalto ) L'Amministrazione Contraente provvede al pagamento del corrispettivo contrattuale per la redazione della progettazione esecutiva entro 60 (sessanta) giorni dall'approvazione del progetto esecutivo. La valorizzazione delle opere, ai soli fini della contabilizzazione, avverrà applicando all'importo globale offerto i valori percentuali della “Tabella dei pesi convenzionali” delle opere, riportata di seguito. Nella tabella l'oggetto dell'Appalto è posto pari al 100% ed è suddiviso nei seguenti gruppi di opere: gruppo A: opere; gruppo B: attività generali; gruppo C: materiale rotabile; Per ciascun gruppo la somma percentuale dei componenti è pari al 100%. Gli avanzamenti (riconoscimenti economici all'Appaltatore), previsti in fase di compilazione degli Stati di Avanzamento Lavori e di avanzamento della prestazione richiesta per la fornitura del materiale rotabile, per i vari componenti sopra specificati, saranno regolati secondo le seguenti modalità: avanzamenti lineari per i componenti del gruppo A, con riferimento alle quantità nel computo metrico per le rispettive opere finite, o lavorazioni, o forniture; avanzamenti fatto/non fatto (0/100) per i componenti del gruppo B. In particolare ciò vale per la voce documentazione as-built, piano di manutenzione, corsi d'istruzione quantificata pari a 5% dell'importo totale; avanzamenti per i componenti del gruppo C secondo quanto si seguito riportato: Alla consegna della documentazione relativa al Piano Generale della Fornitura ed al Piano della Progettazione 4% All'approvazione della Progettazione Esecutiva 12% Al collaudo degli elementi componenti la casse del 1° tram (cassa nuda) ed all'esito positivo prove estensiometriche della stessa 6% Alla disponibilità presso lo stabilimento del costruttore dei componenti elettronici ed elettrici di potenza e relativa regolazione del 1° tram (azionamento – gruppo statico – carica batteria) favorevolmente collaudati 6% Alla consegna del 1° tram in deposito 9% All'emissione del certificato relativo all'autorizzazione a circolare, concesso dall'USTIF, del 1° tram, subordinatamente al completamento del primo tratto di linea e del deposito 4% Alla consegna in bozza dei manuali di configurazione, uso e condotta e al completamento dei corsi di condotta 4% Al completamento della cassa nuda (pro quota per ciascun tram della serie) 10% Alla disponibilità presso lo stabilimento del costruttore dei componenti elettronici ed elettrici di potenza e relativa regolazione (azionamento – gruppo statico – carica batteria ) favorevolmente collaudati, pro quota per ciascun tram della serie 11% Alla consegna in deposito dei veicoli (pro quota per ciascun tram della serie) 20% All'emissione del certificato relativo all'autorizzazione a circolare, concesso dall'USTIF (pro quota per ciascun tram della serie) completo e funzionante a seguito di messa in esercizio 10% Alla firma del verbale di ultimazione 4% Garanzie e coperture assicurative per i lavori (Rif. Art. 21 Schema di Contratto).
1) Alla data di stipula del Contratto, l'Appaltatore, ai sensi dell'art. 111 del D.Lgs. n. 163/2006 dell' art. 269 del D.P.R. n. 207/2010, dovrà presentare una polizza di responsabilità civile professionale con specifico riferimento ai lavori e alle forniture da progettare, conforme allo schema di polizza tipo 2.2 “Copertura assicurativa della responsabilità civile professionale dei progettisti liberi professionisti o delle società di professionisti o delle società di ingegneria” di cui al Decreto del Ministero delle Attività Produttive 12.03.2004 n° 123. La polizza decorre dalla data di stipula del Contratto ed ha termine alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio. Il massimale assicurativo dovrà essere pari a 2 500 000 EUR. Il contratto relativo alla polizza dovrà essere perfezionato e trasmesso all'Amministrazione almeno tre giorni prima della stipula del Contratto. L'Appaltatore provvederà direttamente, assumendosene l'onere economico, ad aggiornare e a prorogare la suddetta polizza in base all'andamento dei lavori, in modo che non abbia a verificarsi interruzione e/o riduzione della copertura assicurativa, e a depositare copia delle relative appendici presso gli uffici dell'Amministrazione. Detta polizza copre tutti i danni meglio specificati agli artt. 111 del D.Lgs. n. 163/2006 e 269 del D.P.R. n. 207/2010.
2) Le opere e le forniture oggetto del Contratto saranno coperte da polizza conforme allo schema di polizza tipo 2.3 “Copertura assicurativa per danni di esecuzione, responsabilità civile terzi e garanzia di manutenzione” di cui al Decreto del Ministero delle Attività Produttive 12.3.2004, n° 123. Il contratto relativo alla polizza dovrà essere perfezionato e trasmesso all'Amministrazione almeno tre giorni prima della stipula del Contratto. L'Appaltatore provvederà direttamente, assumendosene l'onere economico, ad aggiornare e a prorogare la suddetta polizza in base all'andamento dei lavori, in modo che non abbia a verificarsi interruzione e/o riduzione della copertura assicurativa, e a depositare copia delle relative appendici presso gli uffici dell'Amministrazione. Detta polizza dovrà coprire i danni di cui all'art. 125 del D.P.R. n. 207/2010 ed, in particolare: - alla Sezione A “Copertura assicurativa dei danni alle opere durante la loro esecuzione e garanzia di manutenzione” i danni alle opere, anche preesistenti, ed ai materiali / forniture oggetto dell'appalto per una somma assicurata pari all'importo delle prestazioni oggetto del presente Contratto. Detta sezione prevederà una somma assicurata alla Partita 1 corrispondente, alla consegna dei lavori e delle forniture per l'importo di contratto, all'importo di aggiudicazione dei lavori, comprensivo degli oneri relativi alla sicurezza sia “interni“ sia “esterni”. - alla Sezione B “Copertura assicurativa della responsabilità civile durante l'esecuzione delle opere”: i danni causati a terzi nel corso dell'esecuzione dei lavori, per un massimale assicurativo pari a 5 000 000 EUR per tutti i sinistri che potranno verificarsi durante il periodo di validità della polizza. Con riferimento alla Sezione A, la polizza dovrà coprire anche i danni derivanti da errori di progettazione o insufficiente progettazione e quelli derivanti da azioni di terzi e cause di forza maggiore. Con riferimento alla Sezione B, la polizza dovrà coprire anche i danni derivanti da vibrazione, da rimozione, franamento o cedimento di terreno, i danni arrecati a cavi e condutture sotterranee, i danni derivanti da interruzioni o sospensioni totali o parziali di attività industriali, commerciali, agricole, di forniture o di servizi, nonché i danni derivanti da errori di progettazione o insufficiente progettazione. La polizza dovrà inoltre contenere la clausola relativa alla copertura della responsabilità civile incrociata e la clausola relativa alla copertura del rischio per l'esecuzione dei lavori su strade e autostrade in presenza di traffico. Nella polizza dovranno essere indicati quali assicurati: Appaltatore, subappaltatori, progettisti, fornitori, consulenti, Direttore dei Lavori, Responsabile dei Lavori e Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione, e tutti coloro che concorrono alla progettazione e realizzazione dell'opera. La copertura assicurativa per il periodo di costruzione decorre dalla data di consegna dei lavori e cessa alla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio. La copertura assicurativa per il periodo di garanzia di manutenzione per opere e forniture decorre dal certificato di collaudo provvisorio e dura 24 mesi (+2 mesi) e copre i danni materiali e diretti alle cose assicurate alla Partita 1 della Sezione A, nonché i danni a terzi di cui alla Sezione B, dovuti a causa risalente al periodo di esecuzione, a difetto di realizzazione del materiale fornito oppure a fatto del Contraente nello svolgimento delle operazioni di manutenzione previste negli obblighi del contratto d'appalto.
3) Con decorrenza dalla data di emissione del certificato di collaudo provvisorio o comunque decorsi dodici mesi dalla data di ultimazione dei lavori, l'Appaltatore provvederà direttamente, assumendosene l'onere economico, a stipulare con primaria Compagnia di Assicurazione una polizza indennitaria decennale conforme allo schema di polizza tipo 2.4 “Copertura assicurativa indennitaria decennale e per responsabilità civile decennale” di cui al Decreto del Ministero delle Attività Produttive 12.3.2004, n°123. Detta polizza dovrà coprire i danni di cui all'art. 126 del D.P.R. n. 207/2010 e, in particolare:
— alla Sezione A “Copertura assicurativa indennitaria decennale postuma”:
— i danni alle opere oggetto e alle forniture dell'appalto causati da rovina totale o parziale degli stessi o da gravi difetti costruttivi riguardanti parti dell'opera destinate per propria natura a lunga durata, purchè derivanti da difetto di costruzione o da errore del progetto esecutivo, il tutto per una somma assicurata pari al valore complessivo finale dell'opera realizzata (importo desumibile dal certificato di collaudo), con il limite di indennizzo pari a 30 000 000 EUR;
— i costi di demolizione e sgombero conseguenti a eventuali sinistri per una somma assicurata pari a circa il 1% del valore dell'opera; - alla Sezione B “Copertura assicurativa della responsabilità civile decennale postuma” i danni causati a terzi in seguito a sinistro indennizzabile ai sensi della Sezione A, per un massimale assicurativo pari a 5 000 000 EUR. La polizza indennitaria decennale sopra indicata dovrà contenere anche una garanzia relativa ai danni derivanti da difettosa impermeabilizzazione, comprese le spese necessarie alla ricerca e localizzazione del danno, nonchè i costi relativi ai lavori che si rendessero necessari per ripristinare o ricostruire la parte o l'opera danneggiata, per un massimale assicurativo pari a 1 000 000 EUR. Copia della polizza indennitaria decennale sopra indicata dovrà essere depositata completa di relativa quietanza. Solo dopo la stipula della polizza indennitaria decennale e dopo il suo deposito, si provvederà al pagamento di ogni altro credito dell'Appaltatore risultante dal Certificato di Collaudo provvisorio.
4) L'Appaltatore terrà sollevata e indenne l'Amministrazione in caso di vertenze giudiziarie e contestazioni derivanti dalla mancata o incompleta attuazione di quanto sopra. Eventuali franchigie, scoperti o limitazioni di copertura nelle polizze restano a totale carico dell'Appaltatore. Gli obblighi e gli adempimenti assicurativi di cui al presente paragrafo non limitano in alcun modo le responsabilità dell'Appaltatore, dei Subappaltatori e loro dipendenti e commessi e persone di cui devono rispondere. Il presente bando ed il disciplinare di gara sono stati redatti sulla base degli elementi contenuti nel decreto del Dipartimento LL.PP. della Regione Calabria del 10.4.2013, n. 5593, della scheda lavori redatta dall'Ing. Antonio Capristo (RUP delle opere dell'appalto misto di che trattasi), unitamente all'atto di validazione integrativo del 16.4.2013 trasmessi, a questa Autorità regionale, con nota del 24.4.2013, n. 139306 del Dirigente Generale del Dipartimento LL.PP. n. 9 della Regione Calabria. Per quanto non previsto nel presente Bando si fa espresso rinvio a tutte le disposizioni contenute nel Disciplinare di gara che qui si intende integralmente richiamato.