La gara è soggetta alle norme e condizioni previste dal D. Lgs. n. 208/2011 e relativo Regolamento attuativo approvato con D.P.R. n. 49 del 13.3.2013 nonché, per quanto non previsto, dal D. Lgs. n. 163 del 12 aprile 2006 e ss.mm.ii, dal relativo Regolamento di attuazione ed esecuzione emanato con DPR 5.10.2010, n. 207, dal D.P.R. n. 236 del 15.11.2012 e dalle disposizioni previste dal bando di gara e relativa specifica tecnica oltre che, per quanto non regolato dalle clausole e disposizioni suddette, dalla Legge e dal Regolamento per l'Amministrazione del Patrimonio e la Contabilità generale dello Stato, dalle norme del Codice Civile e dalle altre disposizioni di legge nazionali vigenti in materia di contratti di diritto privato, nonché dalle leggi nazionali e comunitarie vigenti nelle materie oggetto dell'appalto. Il procedimento per la scelta del "giusto contraente" da parte della Pubblica Amministrazione, si conclude con l'aggiudicazione definitiva o, in assenza di offerte valide, con la dichiarazione di "gara andata deserta. "Nella seconda ipotesi, valutati i motivi per i quali l'esperimento di gara non è andato a buon fine, l'amministrazione appaltante può procedere ad un nuovo esperimento di gara. Il concorrente aggiudicatario resta vincolato per effetto della presentazione dell'offerta stessa mentre l'aggiudicazione non sarà impegnativa per l'Amministrazione finché non sia intervenuto l'atto di aggiudicazione definitivo ai sensi di legge. (Consiglio di Stato, sez. V, 27.4.2011, n. 2479) (Consiglio di Stato, Sez. IV, sentenza 26.3.2012 n. 1766 - massima tratta da
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