— Non sono ammessi a partecipare alle gare soggetti privi dei requisiti generali di cui all'articolo 38 del D. L.G.S 163/2006 e smi e nel caso di mancato rispetto di quanto alla legge n.68/99; Per quanto riguarda i requisiti di carattere generale che le imprese devono possedere (rappresentanti legali, direttori tecnici, amministratori, soci ed ogni altro soggetto individuato nei casi di cui all'art. 38 del codice degli appalti così come modificato dal D.L: n. 70/2011), si precisa che influiscono sull'affidabilità morale e professionale dei concorrenti anche i reati commessi contro la pubblica amministrazione, l'ordine pubblico, la fede pubblica ed il patrimonio, se relativi a fatti la cui natura e contenuto siano idonei ad incidere negativamente sul rapporto fiduciario con le stazioni appaltanti. Sarà cura, pertanto, della commissione giudicatrice valutare le singole concrete fattispecie che possono incidere negativamente sulla partecipazione o aggiudicazione del contratto. Comportano, invece, l'automatica esclusione dalla gara d'appalto, in quanto già valutati quali reati che influiscono sull'affidabilità morale e professionale, ogni condanna per i delitti previsti dagli articoli 316 bis, 316 ter, 317, 318, 319, 319-bis, 320, 321, 322, 322 bis, 353, 355, 356, 416, 416- bis, 437, 501, 501-bis, 629, 640 nr.1 del 2° comma, 640-bis, 644, 648, 648 bis e 648 ter del codice penale, commessi in danno o in vantaggio di un'attività imprenditoriale o comunque in relazione ad essa. Comporta, altresì, una incapacità a contrarre con la Pubblica Amministrazione l'irrogazione di sanzioni interdittive nei confronti della persona giuridica emessa ai sensi del D.lgs 8 giugno 2001, n. 231 per reati contro la pubblica amministrazione o il patrimonio commessi nell'interesse o a vantaggio della persona giuridica medesima. L'esclusione e il divieto in ogni caso non operano quando il reato è stato depenalizzato ovvero quando è intervenuta la riabilitazione ovvero quando il reato è stato dichiarato estinto dopo la condanna ovvero in caso di revoca della condanna medesima;